Passa ai contenuti principali



La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri.
E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri.
Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili,
di finire alla mercè di chi ci sta di fronte.
Non ci esponiamo mai.
Perché ci manca la forza di essere uomini,
quella che ci fa accettare i nostri limiti,
che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia,
in forza appunto.
Io amo la semplicità che si accompagna con l'umiltà.
Mi piacciono i barboni.
Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle,
sentire gli odori delle cose,
catturarne l'anima.
Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo.
Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore.


Alda Merini


            La foto che ritrae Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini






Commenti

Post popolari in questo blog

Uno dei sonetti più belli ...

          Come posso ritrovare la mia pace (Sonetto 28) di W. Shakespeare - Voce di Karl Esse


Amedeo Anelli " Contrapunctus VIII - Negli occhi di mia madre" Voce: Sergio Carlacchiani