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ARTE

ARTE 

di Sergio Carlacchiani
o SergiOdisseo





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SERGIO CARLACCHIANI ESPONE E VENDE LE SUE OPERE  SU 

Singulart

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Singulart incoraggia e sostiene gli artisti, offrendo loro visibilità internazionale. I nostri artisti contemporanei si distinguono per la capacità di condividere le loro idee di bellezza, di allargare il pensiero e di avvicinare le persone.

  


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"FUGA DA GAZA"


 

 



L'ospite di eccezione, l'attrice Ornella Muti, taglia il nastro... 


 





La premiazione dell'artista Sergio Carlacchiani 
sullo schermo gigante FUGA DA GAZA
il dipinto che ha ricevuto il favore della giuria specializzata e del numeroso pubblico presente al Teatro Ariston di Sanremo 

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E BENE RICORDARE, TRA GLI ALTRI, DEGLI ANNI PASSATI, 
ANCHE QUESTO IMPORTANTE PREMIO

 


 

  Sergio Carlacchiani tra i premiati della sezione pittura

 

VERBALE DELLA GIURIA



COMMISSIONE DI PREMIAZIONE:

Presidente      -          Prof.ssa Silvia Sassi Cuppini, Istituto di Storia dell’Arte – Università di Urbino
Membro          -          Prof. Giuseppe Cucco, Istituto di Storia dell’Arte – Università di Urbino
                       -          Dott.ssa Lara Cicetti, Critico d’Arte
                       -          Dott. Gabriele Simongini, Critico d’Arte
                       -          Dott. Lucio Del Gobbo, Critico d’Arte
                       -          Prof. Vincenzo Cecchini, Pittore
                       -          Prof. Leo Strozzieri, Critico d’Arte
Segretario      .           Dott. Stefano Trojani

PREMI ACQUISTO – UNIVERSITA’ DI URBINO

Yoshiko Hirata
Clodoveo Masciarelli
Paolo Morri
Luca Zampetti

PREMI ACQUISTO – COMUNE DI SASSOFERRATO


PITTURA


Gianluca Canonici
Marco Pascarella
Rosaria Tavilla
Enrico Branchini
Annamaria Ronconi
Rita Soccio 
Sergio Carlacchiani
Paolo Porelli
Guido Morelli
Fernando DiStefano
Sabina Alessi
Rachele Fraticelli
Biancamaria Eleuteri
Luciano Latini
Luca Valerio
Lorenzo Romani
Fausta D’Ubaldo
Stelvio Santarelli

SCULTURA

Annamaria Quarato

GRAFICA
Federica Carnaroli
Enea Sorini
Maria Cristiana Fioretti
Sandro Pazzi
Anna Battistini

LIBRO D’ARTISTA
Luciano Bongiovanni
Augusto Salati

EX-LIBRIS

Nazareno Della Rocca

PICCOLA EUROPA


PITTURA
Kristina Lovisa Fernlund


SCULTURA

Frédèric Lancon


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Questi alcuni musei e biblioteche italiane ed estere  dove sono presenti "QUADRI DI PAROLE" e "QUADRI DI PAROLE 2 ":



QUESTI SONO TUTTI DOCUMENTI ORIGINALI!!














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VIDEO - Sergio Carlacchiani 3° premio 
alla Marguttiana di pittura a San Severino Marche Marche.




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ULTIME OPERE AGLI ANNI 2025/4/3 dimensioni 300 x 200 cm




















































































































































































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alcune opere periodo 2020 sino al 2025

multistrato di faesite 120x140 - 120x160 e altri piccoli  


 







































































































 






































































































































































































































































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FLORILEGI D'ANIME TACITE



 
































































ritratto di Giacomo Leopardi












Paolina Leopardi
























































Pallone col bracciale

























































































































































SergiOdisseo


































 

















































































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FLORILEGI A COLORI



























































































































































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 2024/25
LUCIFERINI





























































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CAVALLI VISIONARI E PAESAGGI SURREALI











































































































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DEMONI
La prime opere 
    a matita e china su carta 1980/91











                                              


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Introduzione ai  DiSEGNI

La tecnica che ho usato e ciò vale del resto per quasi tutta la mia produzione artistica, non è ortodossa, in quanto è risaputo che non ho voluto mai usare la tela come supporto e sicuramente  mai apprendere seriamente le tecniche tradizionali. Non ho mai frequentato scuole o istituti d’arte anche perché mai ho creduto di saper disegnare o averne la passione. Da tutto ciò si evince che non mi definisco di certo un pittore accademico, forse performer? Negli anni comunque ho continuato a disegnare sino a raggiungere anche qualche buon risultato estetico e concettuale, almeno così dicono alcuni critici  e il gentile pubblico che è venuto a visitare le mie mostre. Ritornando alla tecnica, per i DiSEGNI non ho usato altro che carta copiativa, ovvero lei  è stata il mio carboncino e perlopiù le mie dita sopra di essa, la mia matita, ecco tutto!
             

DiSEGNI
Selezione di opere









































          



















Chiedo scusa per le foto scattate in quegli anni in modo anche fortunoso e improvvisato, chiaramente al di là dell' effetto luce , posso assicurare che quelle più rispondenti al vero sono quelle più chiare, infatti le opere sono tutte su carta, cartoncino, foglietti ecc... tutti bianchi e il disegno è sempre nero, effetto carboncino. Le opere sono state eseguite negli anni che vanno dal 1990 sino al 2000 circa.


------------------------------------------------------------------------------------------------------ Le carte oliate e i dipinti 

con il solfato di bario. 1980/1990
















































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        Selezione di opere realizzate dal 1980 al 1995



























































































































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                TAGLIOSCRITTURE





















          TAGLIOSCRITTURE : " CEPPI Selezione di opere dal 1986 al 1992

                             RIVISTA ART LEADER

    Dalla rivista  Images Art&Life Anno VII 1993

































                  Pannelli non illuminati










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" OMÀ " AUDIOPERFORMANCE SUONI IN TRANCE... 

Monte San Giusto ( MC.) MARCHE 1994
 " OMÀ origina da una urgenza personale che mi porta allo studio, registrazione ed elaborazione dei rumori all'interno delle fabbriche, in particolar modo dei calzaturifici. Al rumore originale della trancia ( macchina che si adopera e ho adoperato per anni per tagliare perlopiù il pellame ) che mi è servito da base ho inventato e commisto un suono, un lamento umano, verbale , come una lingua altra che potesse rappresentare idealmente una lingua comune ai lavoratori di ogni nazionalità impiegati nei calzaturifici e soprattutto che potesse risuonare nella mente di ognuno, come un originale mantra ( unione tra parole sanscrite "manas" ovvero mente e "trayati" che vuol dire liberare ) che come a me permettesse di ricordare e nello stesso tempo liberare ... "

                           Testo, ideazione e cura di Sergio Carlacchiani
                                Registrazione, elaborazione e realizzazione anno 1994.

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Sergio Carlacchiani 
presenta una selezione delle sue TAGLIOSCRITTURE : 

LIBRI OGGETTO , FABBRICHE, DONNE MODELLO e ZINCHI.




















































FABBRICHE IN PELLE DI ANIMALE ...























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                                            DONNE MODELLO













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            LASTRE DI ZINCO + OSSIDO




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VIDEO - 1992  Sergio Carlacchiani in video in fabbrica             
" Il reale procede per forme " Dalla produzione, allo scarto ... 
Recupero e realizzazione dei manufatti artistici.


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                        DIPINTI VARI... 
tecnica mista: acrilico e diluenti su supporto di cartone         


















































































































































































































































































































































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                     DISINQUINAMENTE




Francesco Maria Orsolini, " DISINQUINAMENTE ", 1993





 
 








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ALCUNE RECENSIONI RIGUARDANTI LE OPERE 
E IL FARE ARTISTICO DI SERGIO CARLACCHIANI



      Francesca Pietracci, " CIRCUS " , 1993



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            NEL VIVO DELLA RICERCA
a cura di Lucio Del Gobbo






  













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 "SERGIO CARLACCHIANI E LA VARIETÀ DEGLI ASPETTI DELLA SUA ARTE "

                 
 
 




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1997















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                        POETA / PERFORMER


Lucio Del Gobbo , " OSSERVATORIO ", 1997


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2001 Quasi un presentimento generale ...











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2003 - Armando Ginesi. Su " L'Angelo Francesco


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SERGIO CARLACCHIANI E LE SUE STRAORDINARIE CAPACITÀ DI VOLO ...

Non è cosa semplice ritagliare la personalità artistica di Sergio Carlacchiani ( alias, Sergio Pitti) nel contesto in cui opera; si potrebbe definire attore, poeta, alchimista, sognatore, inventore di immagini, trasvolatore  e scopritore di mondi inesplorati (dentro e fuori di sé ) e certamente artista, perché questo di volta in volta egli s’industria ad essere. La sua insofferenza ad assumere un’etichetta esclusiva deriva dalla coscienza che la condizione più  felice di un lavoro creativo è, per chi lo esercita, di non sentirsi a tutti i costi "addetto"  e dunque costretto solo ad un ruolo. Partito con la poesia e definitosi  "poeta performer"  sin dal '73, egli ha subito avvertito, anche per la frequentazione e l’influsso di amici attori musicisti pittori e poeti, l'esigenza di fissare le immagini del proprio universo esplorando quel ter­ritorio di confine dove l’idea, la parola inventata oltre ché  di signifi­cato prendono consistenza ed autonomia di suono, di segno, di colore,  e diventano scenario sensibile e persino visibile. La poesia visiva, in origine, aveva fatto da tramite a questo suo approccio, poi confermatosi sempre più consistente e ricco di possibilità e di “scoperte”.Tra le sue invenzioni più suggestive riguardo alla visività  si ricordano: i “Ceppi e zinchi”, specie di ready-made depurati di ogni intento contestatario, che semplicemente connotavano sue precedenti esperienze di lavoro da cui il senso estetico e l’istinto concettuale traevano materia trasfigurata; le "carte informali", consistenti in cartoni di notevoli dimensioni, invasi ed animati dal dilagare e dal fondersi dei colori;  i graffiti e le  tracce di colore, o semplicemente di nero dato a spray alla maniera dei writers,  configurati in ombre e corpi procedenti, nel capitolo di "Solitudini e  spiritelli"; gli esperimenti concettuali, del tipo: “Poesie da pattumiera"  o "Poesie in liquidazione", in cui la scrittura poetica trasmutava in forma oggettuale e plastica all’interno di contenitori che non è chiaro se servissero a conservarla, la poesia, oppure semplicemente ad avviarla al macero come “raccolta differenziata”, e tale ambiguità niente altro voleva essere se non una contestazione indiscriminata, oltre ché un' amara riflessione, sulle sorti correnti della poesia e del sentire in generale. Esperienze improntate a straordinaria mobilità, composte a " capitoli brevi" ( dipinti ma non troppo, Paes-agi-su-reali, Marine, Cristo, Solo come un cane ma libero come un cavallo...) ognuno dei quali agganciato ad episodi di vita reale ed a periodi contrassegnati da invenzioni linguistiche considerate esaltanti. Poteva insorgere un sospetto di disarticolata eterogeneità e di incostanza? Forse sì, ma entrando nel merito tutto appariva  integrato all’interno di una capacità  inventiva tumultuosa, vissuta con intensità ed onestà tali da fugare ogni dubbio. Ha ragione Carlacchiani a persistere in questa sua mobilità, comunque obbediente a un fondamento poetico profondo e coerente, ed a disporre di ciò  che gli appartiene ed anche di quel che non gli appartiene, purché necessario ad esprimere ciò che sente, che ha dentro, radicato e intimamente suo, per il quale, a suo dire, si giocherebbe qualsiasi sicurezza, compreso se stesso. La passione è la sua  garanzia a non essere  frainteso: è l'impressione che si riceve ascoltando le sue dichiarazioni ma soprattutto conoscendone l’opera. La pittura, nella sua instancabile ricerca, era ed è una delle "ap­pendici" attraverso cui si realizza quella sensazione di glo­balità  ed universalità che egli mette a fondamento di ogni sua opera. Più  che di tecnica in tutti i suoi lavori pittorici si deve parlare di “scelta”, perché  in effetti gli straordinari ri­sultati a cui perviene non dipendono  da elaborazioni tradizionali o da tecnologie apprese, bensì  da tentativi suffragati da uno spiccatissimo senso di avventura e poi, non secondaria, da una notevole capacità  di selezione. Sebbene il caso abbia un suo ruo­lo nella stimolazione inventiva,  ed il senso estetico agisca da setaccio e riconduca quasi fatalmente ogni risultato a una conclusiva armonia, non si può  comunque parlare di esteti­smo, per una ragione molto semplice: anche questi elementi, la bellezza e il caso, vengono assunti nello sviluppo creativo come componenti di realtà, addendi di un processo  entro cui l'oggetto artistico quasi naturalmente germina e si sviluppa. Si conferma in tutto ciò la stessa attitudine alla performance che Carlacchiani rivelava agli inizi; tutto si ascrive nella stessa logica di estemporaneità  e di provvidenzialità. Naturalmente il sistema oltre agli automatismi accennati ha riferimenti profondi. Innanzitutto la motivazione autobiografica: ogni sensazione sembra ricondursi alla sfera personale; nel complesso le o­pere appaiono come resoconti di stati d'ani­mo, di emozioni, e di un bisogno pressante di riflessione e memorizzazione. Anche se Carlacchiani ritiene di riuscire a reprimere la componente autobiografica, che considera di intralcio a una visione più ecumenica, essa permane a caratterizzare una buona parte delle sue scelte espressive. Accettabile come vizio poetico! Ma entrano nel processo anche meccanismi subconsci, assieme a potenzia­lità  razionali. Le figure emergono come ectoplasmi da una presunta casualità, dalla primordialità  del gesto e da una tensione che non viene mai meno. In ciascuna fase della ricerca  si delinea un percorso che va dall'impressione del caos al chiarimento subliminale; con il segno, con il colore, attraverso un faticoso e ostinato processo di decantazione e di sintesi. Dalle immagini si sprigiona una visionarietà  che suggeri­sce l'idea dell’inusitato, del miracoloso, del cosmico. Non è  appropriato, in ogni caso,  parlare di "irrealtà" o di astrazione; nella proposta di Carlacchiani si interse­cano "il reale visibile" e "il reale invisibile". E costante è l’impegno di testimoniare come alla realtà  visibile, quella che cade sotto lo sguardo di ognuno e che ordinariamente costituisce il reale, si contrapponga una realtà  spirituale altrettanto reale, e persino dominante.L’arcano di una divinità che si nasconde e che appare in modo inatteso è un’altra costante della sua poetica.Nel periodo più recente, successivo ad una esperienza traumatica che ha fatto vivere a Carlacchiani il terribile disagio e lo smarrimento di una temporanea amnesia, capace persino di negare il possesso e la consapevolezza di una identità personale (come un emigrante in una terra di nessuno!), si è prodotta un’accentuazione di questo aspetto poetico. Affiorano nel suo immaginario angeli e demoni, il paradiso e l’inferno, la solitudine totale ed il conforto infinito dell’amore, di una vicinanza che non tradisce e che orienta intimamente la visione e i sentimenti.  Le sue opere pittoriche più  belle in assoluto sono legate a questa tematica. In alcune il demone mostra con l'angelo una comune origine di bellezza, e incrementa il suo fascino attraverso l’ambiguità d’una profonda  torbidezza: l’avvolge una luce corrotta, deviata ma non meno fulgida e accecante. L'autore esita a stabilire se siano esseri già condannati o nella condizione residua d’una salvezza. Richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni, egli contrappone a tale sconvolgente insicurezza la figura femminile, vista di spalle, nell’atteggiamento di chi conforta e guida verso approdi sicuri. Un ché di materno e di dolce conferisce a questa immagine un tepore sacrale, che rassicura. Anche questa presenza, ispirata chiaramente alla Madonna, è inserita in un paesaggio indefinito, grandioso e “cosmico”: un richiamo a quegli aspetti della natura che l'uomo scruta per avere un'idea e l'intuizione di ciò  che sfugge alla sua normale perce­zione: l'impressione estatica di un incontro con il soprannaturale. Sono cicli di opere già iniziati prima dell’incidente cui si è accennato, e poi ripresi con l’entusiasmo ed il compiacimento di riconoscersi ancora capace di dipingere allo stesso modo di prima. Questo è Carlacchiani, questa la sua pittura, questa la sua avventura artistica. A descriverla si rischia di apparire retorici o ridondanti, ma di fronte al suo entusiasmo non si può fare a meno di lasciarsi coinvolgere e condividere appieno le ragioni. E poi ci sono le opere a garantire per lui, del suo essere artista e delle sue straordinarie capacità di volo. In fondo, la garanzia più vera!



Lucio Del Gobbo, 2009


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A proposito dell' opera di Sergio Carlacchiani, alias Sergio Pitti.

LE MERAVIGLIOSE SCHEDE DI CLAUDIO NALLI
E DEI SUOI " CORRISPONDENTI INTERNAZIONALI ... "


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VIDEO di Claudio Nalli a proposito 
di Sergio Carlacchiani e di alcuni suoi amici artisti...

A cultural, social creative document that represents art of Marche current through three well-known artists: S. Carlacchiani, A. Cartuccia, G. Perfetti.(final version HIGH DEFINITION, we recommend using headphones)











Claudio Nalli
Nasce e si prepara culturalmente a Macerata. La formazione accademica tradizionale e quella universitaria gli consentono di approdare a un mondo dell’arte stratificato e di ampio respiro che non tralascia nulla e che spazia dall’attività di insegnante di discipline artistiche e storico artistiche a quella decennale espositiva; dalla collaborazione con riviste d’arte antica e contemporanea alla organizzazione/allestimento di esposizioni; dagli studi approfonditi sui beni culturali locali alla produzione video più sperimentale.
Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private italiane. La sua estetica si sintetizza nella frase: “Ogni stile è utile e apprezzabile finché spinge l’individuo alla libertà di pensiero e d’azione senza le quali non si crea nulla”.
http://www.youtube.com/user/treeredx?feature=results_main
http://claudionalli3.wix.com/claudionalli

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Il pittore Sergio Carlacchiani mentre nel suo terrazzo dipinge, fotografato da Riccardo Minnucci







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                          diSOGNI


Illustri artisti in passato si sono occupati di tradurre pittoricamente i propri sogni, per esempio Marc Chagall . Leggendo le sue memorie mi ha colpito particolarmente la sua attenzione verso l’ aspetto visionario e surreale della realtà, verso il sogno che irrompe nell’esperienza notturna ma che irradia nella mente e nel ricordo e, da questo, nel “fare” artistico. Da sempre mi ritengo un grande sognatore in tutti i sensi ma mai ero riuscito a capire l’importanza di essi e quale dovesse essere in sostanza la  loro funzione. Adesso che da circa sei mesi quasi tutte le notti sogno, mi sveglio,prendo appunti,mi riaddormento e alle prime luci dell’alba traduco il tutto in “fare artistico”,ovvero realizzo i miei diSOGNI , ho scoperto con fatica ma con altrettanto piacere,la loro anche  per me affascinante funzione. Alberto Savinio, un altro artista che di sogni certo se ne intendeva,dichiarava : “ Per capire i sogni non dobbiamo portare nel sogno la nostra sapienza,ma lasciare che il sogno porti in noi la sua sapienza” , infatti più questo circolo viurtuoso che si è instaurato in me si prolunga, più “cresco”,”m’alleggerisco” e così le mie opere. Da me, figlio del mondo,l’inconscio senza paura finalmente emerge, si stampa in un’opera di cartone, si specchia ,si riconosce, evoca, emoziona, simula, tradisce…

Sergio Carlacchiani


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Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso 
che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2000 al 2009 circa.






































































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                                   Fiori Dandy



Il mio fiore, dandy perché? Intanto perché come diceva Oscar Wilde è leggermente improbabile.
Poi perché, come l’uomo dandy, assolve perfettamente al suo dovere di essere artificiale, si fa studiare rieleborare e alterare. Poi perché il mio fiore è sobrio, sontuoso, bello, accattivante e allo stesso tempo inafferrabile, distante, freddo, terribile. Questo fiore può essere interpretato come la rappresentazione naturale del dandy; nasce dall’acqua, dagli acquitrini, dalla terra, dal fango; nascosto, cresce, s’incurva, si rialza, flette, alla fine maturo alla luce, colorato, privo di spine, bellissimo, delicato, dona anche a chi non la sa cogliere, a regola d’arte, la sua splendida poesia…

Sergio Carlacchiani




Sergio Carlacchiani e i suoi Fiori Dandy
Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2006 al 2011 circa.




















 



































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Selezione di CAMPI DI FIORI dal 2009 al 2012                            
Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2009 al 2012 circa. 



























 


 












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ANGELI CUSTODI E MADRE CELESTE O CELESTE SIGNORA
Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza del  dipinto...

Questa è una selezione di dipinti eseguiti da Sergio Carlacchiani dal 2000 al 2006 circa; perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso che misurano 70x 100 cm.


Il critico Lucio Del Gobbo a proposito degli Angeli Custodi e della Madre Celeste di Sergio Carlacchiani


L’arcano di una divinità che si nasconde e che appare in modo inatteso è una costante della poetica di Sergio Carlacchiani. Nel periodo più recente, successivo ad una esperienza traumatica che gli ha fatto vivere il terribile disagio e lo smarrimento di una temporanea amnesia, capace persino di negare il possesso e la consapevolezza di una identità personale (come un emigrante in una terra di nessuno!), in Carlacchiani si è prodotta un’accentuazione di questo aspetto poetico. Affiorano nel suo immaginario angeli e demoni, il paradiso e l’inferno, la solitudine totale ed il conforto infinito dell’amore, di una vicinanza che non tradisce e che orienta intimamente la visione e i sentimenti.  Le sue opere pittoriche più  belle in assoluto sono legate a questa tematica. In alcune il demone mostra con l'angelo una comune origine di bellezza, e incrementa il suo fascino attraverso l’ambiguità d’una profonda  torbidezza: l’avvolge una luce corrotta, deviata ma non meno fulgida e accecante. L'autore esita a stabilire se siano esseri già condannati o nella condizione residua d’una salvezza. Richiamandosi all’Apocalisse di Giovanni, egli contrappone a tale sconvolgente insicurezza la figura femminile, vista di spalle, nell’atteggiamento di chi conforta e guida verso approdi sicuri. Un ché di materno e di dolce conferisce a questa immagine un tepore sacrale, che rassicura. Anche questa presenza, ispirata chiaramente alla Madonna, è inserita in un paesaggio indefinito, grandioso e “cosmico”: un richiamo a quegli aspetti della natura che l'uomo scruta per avere un'idea e l'intuizione di ciò  che sfugge alla sua normale percezione: l'impressione estatica di un incontro con il soprannaturale. Sono cicli di opere già iniziati prima dell’incidente cui si è accennato, e poi ripresi con l’entusiasmo ed il compiacimento di riconoscersi ancora capace di dipingere allo stesso modo di prima.

Lucio Del Gobbo


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                        ANGELI CUSTODI


























 























 















 







 









 


























 





MADRE CELESTE
Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso 
che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2006 al 2013 circa.





































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                   CRISTO E LA CROCE


 



Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 1996 al 2005 circa. 





































































                             ANGELI
                                                   Selezione di opere










Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso 
che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2006 al 2010 circa.



















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 SOLO COME UN CANE MA LIBERO COME UN CAVALLO







Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso 
che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite nel 2010 circa.














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VASI ANIMATI
  Selezione di opere


Le foto purtroppo non sempre rendono " giustizia" alla bellezza dei dipinti, essi sono 
eseguiti perlopiù a tecnica mista, con smalti acrilici, su fogli di cartone spesso 
che misurano 70x 100 cm. Sono opere esesguite negli anni che vanno dal 2006 al 2010 circa.














































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        SIAMO SULLA STESSA BARCA...




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 " Mentre si viaggia nel solco della terra, nell' azzurro dei mari e dei cieli, ci si spalanca una finestra di sapienza, si intuisce la pendolarità della condizione umana... Incomparabile l’eterno rimpianto e al medesimo tempo l’incurabile struggimento che tutti ci spinge sempre avanti, sempre altrove, senza nessuna certezza di approdo, verso la fine o un nuovo inizio..."

Sergio Carlacchiani

                         
















































“Oh, radure erbose! Oh, infiniti paesaggi dell’anima, sempre primaverili! In voi, sebbene da tempo abbruciati dalla siccità mortale della vita terrestre, in voi, gli uomini ancora possono voltolarsi, come giovani cavalli, la mattina, nel trifoglio nuovo, e per alcuni fuggevoli momenti sentirsi dentro la fresca rugiada della vita immortale. Volesse Dio che queste calme benedette durassero. Ma i fili della vita mischiati e mischianti sono intessuti nell’ordito e nella trama: le calme si incrociano con le tempeste, una tempesta per ogni calma. Non esiste nella vita un autentico progresso costante, noi non avanziamo per gradi fissi, fermandoci all’ultimo: attraverso l’incosciente incanto dell’infanzia, la fede spensierata della fanciullezza, il dubbio dell’adolescenza (condanna comune), poi lo scetticismo, poi l’incredulità, noi ci adagiamo finalmente nella virilità, nella quiete meditativa dei Se. Ma una volta fatto il cammino ricominciamo daccapo, e siamo bambini, ragazzi, uomini e Se in eterno. Ma dov’è il porto finale da cui non leveremo più l’ancora? In quale estatico etere veleggia quel mondo di cui i più stanchi non saranno mai stanchi? Dov’è nascosto il padre del trovatello? Le nostre anime sono come quegli orfani, le cui madri nubili sono morte dandoli alla luce: il segreto della nostra primogenitura giace nelle loro tombe, e dobbiamo andare là per conoscerlo.”

 Herman Melville

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                       PARTITURE 2013


















































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OPERE ULTIME, VARIE, dal 2010/2013...
















 
 





 




 


























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MOSTRE, ESPOSIZIONI VARIE E ALTRO...













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                    La Casa di Peschi

Museo Civico Villa Colloredo Mels, Recanati (MC) 28.07.2012







“La casa di Peschi” è la titolazione di un evento organizzato dal Comune di Recanati, Assessorato alla Cultura, da Spazio Cultura - Recanati e dalla Associazione Peschi – Macerata e dalla Provincia di Macerata, per ricordare lo spirito e la volontà dello scultore Umberto Peschi. Questa Manifestazione, nei locali del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, in Recanati, verrà inaugurata sabato 28 luglio 2012 alle ore 18,30,e resterà aperta sino al 16 settembre.

“La casa di Peschi” è una metafora di ciò che Peschi è stato come uomo e come artista, la sua casa appunto ne rappresentava le idee, le aspirazioni, il raro idealismo, la vita semplice totalmente dedicata all’arte. Nei suoi disegni quella casa doveva essere un luogo d’arte aperto, disponibile all’incontro di artisti e appassionati, oltre che testimonianza della sua vicenda artistica e di una storia, a partire dagli anni ’30, di cui in terra marchigiana egli fu co-protagonista. Ricostituire idealmente questo luogo che fisicamente non esiste più, significa invitare artisti giovani e meno giovani a ricostituire una cerchia che ne rappresentasse le idee, l’onestà intellettuale, l’alto concetto della professione artistica. Da allora dove l’arte sorride c’è sempre “la casa di Peschi”. Questa occasione vedrà esposte opere di circa cento artisti di fama nazionale che hanno realizzato appositamente i loro lavori su carta e opere scultoree. Un incontro con grandi esponenti dell’arte che sono riusciti a presentare i loro intendimenti poetici evidenziando il fervore creativo degli anni che viviamo. Una iniziativa che il Comune di Recanati propone, nel ricordo di Umberto Peschi, con artisti che allacciano un intenso colloquio con noi suggerendo identità del presente ed eventualità del futuro.

Inaugurazione 28 luglio ore 18.30

Museo Civico Villa Colloredo Mels
via Gregorio XII - Recanati (MC)
Orario: lun-dom 10-13 e 15-18

Un omaggio a Umberto Peschi. Circa 100 artisti nazionali hanno realizzato appositamente lavori su carta e opere scultoree.

La casa di Peschi 1 /

Recanati, Villa Colloredo Mels, 28 luglio - 16 settembre 2012

La Mostra è stata la prima di una serie di manifestazioni dedicate ad Umberto Peschi nella ricorrenza del centesimo anniversario della nascita e ventesimo della morte (1912 – 1992) in programma nel secondo semestre del 2012; ha avuto il suo luogo ideale di svolgimento in Recanati, sede dell’ultima esposizione dell’artista ancora vivente, chiusa per singolare coincidenza appena il giorno precedente la sua morte (15 novembre 1992). Si trattava della Mostra “Dall’Architettura alla Poetica dei luoghi”,  promossa dalla Facoltà di Ingegneria di Ancona e dal Comune di Recanati, che aveva avuto come protagonisti otto artisti marchigiani di diverse generazioni ed aveva rappresentato, come fu scritto, un “passaggio delle consegne tra il grande Maestro e le giovani leve, le sperimentazioni più significative” (Lucilla Niccolini).
Riallacciandosi idealmente a quell’evento, la Mostra "La casa di Peschi " ha visto esposte opere di cento artisti di fama nazionale che hanno realizzato appositamente i loro lavori su carta o in sculture.

La casa di Peschi ”, che ha dato il titolo all’evento, è una metafora di ciò che Peschi è stato come uomo e come artista, del sogno da lui coltivato di fare della sua casa un centro di studi artistici, un luogo dove l’arte potesse essere appunto “di casa”. La Mostra di Recanati ha ricostituito idealmente questo “luogo” grazie all’apporto di artisti giovani e meno giovani, tutti di grande prestigio, che operano con lo stesso alto concetto della professione artistica e con la loro militanza evidenziano il fervore creativo degli anni che viviamo.

IL CATALOGO "LA CASA DI PESCHI"
Per sfogliare il catalogo cliccare sull'immagine di copertina
All’iniziativa di questa mostra di un centinaio di artisti a Villa Colloredo Mels in Recanati, e poi in una seconda fase a Macerata in Palazzo Buonaccorsi e in altri siti del centro storico del capoluogo, si è inteso dare un significato che le circostanze del Centenario della nascita  di Umberto Peschi  e il Ventennale della sua morte (1912 – 1992) lasciano intuire solo parzialmente.  Nel ricordo di questo artista che tanto significato e seguito ha avuto nel contesto artistico provinciale e regionale, si è voluta esprimere una militanza che si riallaccia idealmente a quella stessa che egli ha vissuto personalmente nell’arte. La risposta generosa di artisti di varie generazioni che più o meno direttamente lo hanno conosciuto, e la loro partecipazione con un’opera dai più realizzata appositamente per la mostra, è sembrato un atto significativo per la prosecuzione ideale di ciò che ne è stato pretesto e riferimento.  Ricordare non solo a parole ma operando e condividendo con un pubblico interessato i risultati di un lavoro artistico è sicuramente la migliore delle celebrazioni.
Umberto Peschi ha operato con umiltà, quasi nascondendosi nel suo lavoro, dietro a un’attiva quanto intima  e sobriamente espressa passione per l’arte, che ha costituito il suo impegno anche civile di uomo e di cittadino, nella sfera privata e in quella pubblica  comunitaria. I contatti avuti con altri artisti all’interno di gruppi e nella cerchia amicale, il suo interesse per i giovani più promettenti, il magistero svolto in ambito scolastico e infine la sua partecipazione a livello creativo a un’espressione quanto più caratterizzante l’epoca, sia in senso linguistico che poetico, sono i riferimenti  autentici di questa rassegna artistica.
Si è pensato di dedicare a Peschi il pensiero di ciò che egli, pur desiderandolo ardentemente  non poté realizzare. La si è voluta ricostruire idealmente quella casa che aveva in mente di donare. “La casa di Peschi” è appunto il titolo che si è voluto proporre per questa mostra. Peschi aveva la casa sempre aperta agli amici e sappiamo che essa era soprattutto aperta all’arte. Nei suoi progetti, che purtroppo un destino avverso avrebbe poi infranto, questa casa e tutte le opere in essa contenute, sarebbero state patrimonio comune, per la sua città, per la sua gente, per la larga schiera del suo “parentado” in arte. Ebbene questa mostra, nel ricordarne il centenario della nascita e il ventennale della morte, vuole essere un’appendice ideale di questo suo sogno, per fare in  modo che il suo testamento d’artista (quello resta comunque nelle opere e nel suo ricordo) sia noto e serva anche alle generazioni che di lui non hanno potuto avere una conoscenza diretta e personale, perché il suo magistero, oggi così raro e prezioso, continui ad essere un arricchimento per tutti.




 

Si è svolta dal 28 luglio al 16 settembre 2012, nei locali del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, in  Recanati, la Mostra “La casa di Peschi”, evento organizzato dal Comune di Recanati - Assessorato alla Cultura-,    dalla Provincia di Macerata, dalla Associazione Spazio Cultura di Recanati e dalla Associazione Peschi di Macerata, per ricordare lo spirito e la volontà dello scultore Umberto Peschi.
Curatori della Mostra: Roberto Rossini e Mauro Mazziero.


Gli artisti presenti


Maurizio Arcangeli
Patrizia Baldoni
Antonio Baleani
M. Antonietta Barnaba
Ezio Bartocci
Gastone Biggi
Ewa Blaszak
Renata Boero
Cecco Bonanotte
Clara Bonfiglio
Severino Braccialarghe
Mauro Brattini
Italo Bressan
Ugo Caggiano
Marco Campanelli
Gaetano Carboni
Sergio Carlacchiani
Paolo Castelli
Maria Grazia Ceccaroni
Alberto Cecchini
Manuela Cerolini
Gloria  Cervigni
Caterina Ciabocco
Fausto Copparo
Silvio Craia
Giovanbattista De Andreis
Roberto De Santis
Adolfina De Stefani
Egidio Del Bianco
Gianluca Di Pasquale
Anna Donati
Diego Esposito
Marco Fantini
Salvatore Fornarola
Franco Giuli
Paolo Gobbi
Manuela Grelloni
Gaetano Grillo
Marco Grioli
Paolo Gubinelli
Hsiao Chin
Carlo Iacomucci
Antonio Ievolella
Kei Nakamura
Giorgio Kiaris
Petra Lange
Alberto Lanteri
Giuliano Mammoli
Antonello Mantovani
Teresa Marasca
Carlo Marchetti
Gastone Mariani
Giuseppe Marino
Franco Marrocco
Sandro Martini
Stefania Massaccesi
Mauro Mazziero
Marina Mentoni
Piero Mezzabotta
Franco Morresi
Silvio Natali
Niba
Salvatore Nicola
Angela Occhipinti
Massimiliano Orlandoni
Giuseppe Paccamiccio
Ermenegildo Pannocchia
Gianfranco Pasquali
Sandro Pazzi
Marco Pellizzola
Giulio Perfetti
Piero Piangerelli
Oscar Piattella
Riccardo Piccardoni
Sandro Piermarini
Ferdinando Piras
Stefano Pizzi
Marco Puca
Alessandra Pucci
Sirio Reali
Nino Ricci
Beppe Sabatino
Ubaldo Sagripanti
Serena Scopini
Dino Sileoni
Fosco Sileoni
Fausta Squatriti
Ciro Stajano
Alessandro Taglioni
Franco Torcianti
Roberto Torregiani
Anna Uncini
Valerio Valeri
Grazia Varisco
Mario Verolini
William Xerra
Yeonghan Kim
Andrea Zega 















VIDEO Pubblicato il 30 lug 2012
Recanati, La casa di Peschi nel Museo Civico di Villa Colloredo Mels un alto incontro artistico


 Alla mostra la mia opera era presente e appare anche nel video ma purtroppo nel catalogo no... So di certo che è stata colpa di una " svista " che può succedere ....


    questa appesa al lato sinistro è la mia opera




questa appesa alla parete bianca è la mia opera








 Caro Lucio, purtroppo sono cose che possono accadere, ai voglia se ti perdono! Tutto sommato ci ho guadagnato visto che al posto dell'immagine del mio dipinto sul mio catalogo c'è questo tuo scritto che per il mio cuore ha molto  più valore!

Sergio Carlacchiani 




Naturalmente l'opera la dono alla Casa di Peschi con molto piacere!

 








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Le Marche e il XX secolo. Atlante degli artisti.

 

 

 Le Marche e il XX secolo. A cura di Armando Ginesi. Testi di Mariano Apa, Giancarlo Bassotti, Lucio Del Gobbo, Annalisa Filonzi, Armando Ginesi, Gabriele Tinti. Jesi, Banca Marche - Federico Motta, 2006. In-4 (cm 31 x 23,5), cartone editoriale, sovraccoperta, pagine 397. Riccamente illustrato a colori. In ottimo stato. 

Motta 24 ore Cultura, 2007.  A cura di Armando Ginesi. Milano, 2007; ril., pp. 399, ill. e tavv. col. bn, cm 24,5x31,5. In questo volume gli autori intendono delineare uno "status" dell'arte marchigiana del XX secolo evidenziandone le direttrici connotative. La scelta degli artisti presentati nell'atlante è stata guidata dal grado di incisività che essi hanno esercitato nella realtà nazionale o internazionale. 

Artisti presenti: Joyce Albergine - Vitaliano Angelini - Sante Arduini - Alberto Barbadoro - Arnaldo Battistoni - Renato Bertini - Claudio Boccolacci - Giorgio Bompadre - Renato Bruscaglia - Anselmo Bucci - Nino Caffè - Adriano Calavalle - Pier Paolo Calzolari - Maria Pia Campagna - Luigi Campanelli - Luigi Carboni - Francesco Carnevali - Leonardo Castellani - Carlo Ceci - Claudio Cesarini - Nori de Nobili - Antonio Delle Rose - Marcello Diotallevi - Giorgio Facchini - Alessandro Gallucci - Giovanni Gentiletti - Alberto Giorgi - Gabriele Giorgi - Fathi Hassan - Carlo Iacomucci - Fulvio Ligi - Elio Marchegiani - Bruno Marcucci - Pino Mascia - Eliseo Mattiacci - Rocco Natale - Leonardo Nobili - Paolo Paolucci - Giuseppe Papagni - Giordano Perelli - Alessandro Petromilli - Walter Piacesi - Oscar Piattella - Riccardo Piccardoni - Stefano Pigini - Arnaldo Pomodoro - Giò Pomodoro - Giancarlo Pucci - Natalia Ribes Hankins - Enrico Ricci - Luigi Rincicotti - Virginio Rossi - Pietro Sanchini - Loreno Sguanci - Paolo Soro - Mario Tozzi - Ettore Travaglini - Nanni Valentini - Walter Valentini - Giuliano Vangi - Renato Volpini Urbani - Abel Zelman - Tullio Zicari - Attilio Alfieri - Stefano Alfieri - Philippe Artias - Anna Baroni - Ezio Bartocci - Raul Bartoli - Luigi Bartolini - Raul Batocco - Mario Bellagamba - Paolo Benvenuti - Rodolfo Bersaglia - Alberto Berti - Cristiano Berti - Ulisse Gaetano Bianchini (Guelfo) - Sanzio Blasi - Bernardo Bosi - Corrado Cagli - Camillo Caglini - Andrea Cangemi - Franco Carotti - Alfio Castelli - Giuseppe Cavalli - Carlo Cecchi - Leonardo Cemak - Giuseppe Ceramicola - Luciano Antonio Collamati - Corrado Corradi - Enzo Cucchi - Dragan Culic - Salvatore S'Addario - Bruno Marsili (Bruno da Osimo) - Bruno d'Arcevia (Bruno Bruni) - Giovanni Battista De Andreis - Gino de Dominicis - Luciano de Vita - Chiara Diamantini - Luciano Dionisi - Franco Falaschini - Bruno Fanesi - Gilberto Filippetti - Silvia Fiorentino - Maria Cristina Fioretti - Francesco Garofoli - Mario Giacomelli - Franco Giuli - Otello Giuliodori - Jose Guevara - Floriano Ippoliti - Carlo Javarone - Marzia Luchetti - Giannetto Magrini - Bruno Mangiaterra - Edgardo Mannucci - Stefania Massacesi - Patrizia Molinari - Mario Mosca - Massimiliano Orlandoni - Julian Pacheco - Dante Panni - Enzo Parisi - Luigi Pennacchietti - Piero Piangerelli - Attilio Pierelli - Francesco Rossini - Nicola Rossini - Quirino Ruggeri - Augusto Salati - Gino Sampaolesi - Mario Sasso - Roberto Stelluti - Orfeo Tamburi - Luigi Teodosi - Stefano Tonti - Franco Torcianti - Valeriano Trubbiani - Giuseppe Uncini - Valerio Valeri - Giorgio Villa - Rita Vitali Rosati - Franco Zingaretti - Alfredo Alimento - Dino Baiocco - Ubaldo Bartolini - Ivo Batocco - Biagio Biagetti - Ewa Blaszak - Virginio Bonifazi - Pino Bosco - Mauro Brattini - Carlo Bruzzesi - Guido Bruzzesi - Alfonso e Massimiliano Cacchiarelli Principi - Ugo Caggiano - Stefano Calisti - Pietro Capozucca - Sergio Carlacchiani - Agostino Cartuccia - Paolo Castelli - Rodolfo Ceccaroni - Giuliano Ceresani - Eugenio Cerfoglio - Valeria Ciaffi Angelini - Giacomo Ciamberlini - Arnoldo Ciarrocchi - Claudio Cintoli - Giorgio Ciommei - Fausto Copparo - Corneille - Silvio Craia - Luigi Cristallini - Arnolfo Crucianelli - Isabella Crucianelli - Giuseppe De Angelis - Egidio del Bianco - Anna Donati - Fabio Failla - Elvidio Farabollini - Dante Ferretti - Nicole Gabbucci Wagenbach - Gabriele Galantara - Lorenzo Gigli - Sergio Graziosi - Paolo Gobbi - Paolo Gubinelli - Sesto Americo Luchetti - Paolo Magri Tilli - Giuseppe Mainini - Teresa Marasca - Marone Marcelletti - Cesare Marcorelli - Gino Marotta - Massimo Melloni - Marina Mentoni - Maria Micozzi - Sante Monachesi - Vicenzo Monti - Franco Morresi - Magdalo Mussio - Silvio Natali - Paolo Pace - Ivo Pannaggi - Ermenegildo Pannocchia - Gianfranco Pasquali - Corrado Pellini - Cesare Peruzzi - Umberto Peschi - Sandro Piermarini - Renato Pizzi - Alessandro Pucci - Sirio Reali - Luigi Ricci - Nino Ricci - Scipione (Gino Bonichi) - Dino Sileoni - Bruno Tano - Graziella Tognetti - Eraldo Tomassetti - Roberto Torregiani - Wladimiro Tulli - Francesco Vitalini - Luca Zampetti - Zoren - Vittorio Amadio - Nino Anastasi - Nino Andreoli - Primo Angellotti - Arnoldo Anibaldi - Paolo Annibali - Govanni Beato - Benedetto Bustini - Giuseppe Canali - Giulio Cantalamessa - Domenico Cantatore - Cleto Capponi - Roberto Capriotti - Gaetano Carboni - Agostino Caselli - Alfredo Cifani - Piernicola Cocchiaro - Paolo Consorti - Mauro Crocetta - Claudio D'Angelo - Adolfo de Carolis - Roberto de Santis - Ernesto Ercolani - Giovanni Ercoli - Renzo Eusebi - Terenzio Eusebi - Pericle Fazzini - Domenico Ferri - Salvatore Fornarola - Luigi Gentile - Uno Gera - Giuliano Giuliani - Raffaele Iommi - Angelo Landi - Giuseppe Leti - Osvaldo Licini - Marcello Lucadei - Nazareno Luciani - Mario Lupo - Fausto Luzi - Ciro Maddaluno - Armando Marchegiani - Arnaldo Marcolini - Marisa Marconi - Fabrizio Mariani - Giuseppe Marinucci - Didimo Nardini - Luciana Nespeca - Luciano Nespeca - Gaetano Orsolini - Alfio Ortenzi - Clara Paci - Giulia Panichi - Giuseppe Pauri - Andrea Pazienza - Sandro Pazzi - Carlo Pennacchietti - Tullio Pericoli - Augusto Piccioni - Diego Pierpaoli - Giuliano Pulcini - Domenico Pupilli - Elio Libero Quintili - Saverio Riganò - Gisella Rossi - Luigi Schiocchetti - Aldo Sergiacomi - Ludovico Spagnolini - Igino Stella - Franco Testa - Luana Trapè - Alessandro Trotti 



Le Marche e il XX secolo: atlante degli artisti


In questo volume gli autori intendono delineare uno "status" dell'arte marchigiana del XX secolo evidenziandone le direttrici connotative. La scelta degli artisti presentati nell'atlante è stata guidata dal grado di incisività che essi hanno esercitato nella realtà nazionale o internazionale.


Scipione, Osvaldo Licini, Anselmo Bucci, Pericle Fazzini, Orfeo Tamburi, Corrado Cagli, Arnaldo e Gio’ Pomodoro, Enzo Cucchi, ( sino a quelli meno conosciuti ma comunque importanti, come Sergio Carlacchiani ): questi pochi esempi sono sufficienti a farsi un’idea del novero delle grandi personalità che arricchiscono l’arte marchigiana del secolo scorso.
Non è possibile scrivere una storia dell’arte italiana del Novecento prescindendo dalla produzione dei pittori, degli scultori, degli incisori marchigiani per nascita o per adozione. Eppure, un’organica storia dell’arte marchigiana nel XX secolo mancava nel panorama della letteratura scientifica, e questo volume Le Marche e il XX secolo, pubblicato dalla Federico Motta Editore, intende colmare questa cospicua lacuna. A una premessa redatta da Mariano Apa, e a un saggio introduttivo in cui Armando Ginesi legge la recente storia delle Marche alla luce dei suoi riflessi culturali, seguono quattro sezioni nelle quali, provincia per provincia, vengono schedati oltre trecento artisti. Alle note biografiche e stilistiche si accompagnano le riproduzioni delle opere più significative. Il repertorio, esauriente oltre che spettacolare nella sua veste grafica, si presenta dunque come di sicura utilità tanto per gli "addetti ai lavori" quanto per tutti gli appassionati di storia dell’arte. Cartonato con sovraccoperta.


Editore: MOTTA FEDERICO
Pubblicazione: 09/2007




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All' inaugurazione della mostra seguì una storica performance realizzata da Sergio Carlacchiani e Gino Sampaolesi : 
" Siamo sulla stessa barca voliamo, volare! "
ll pubblico allora presente ancora ricorda l'emozione che destò ...


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Questi alcuni musei e biblioteche italiane ed estere  dove sono presenti "QUADRI DI PAROLE" e "QUADRI DI PAROLE 2 ":



QUESTI SONO TUTTI DOCUMENTI ORIGINALI!!
















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 SULL' OPERA PITTORICA DI UN ARTISTA 
CHE NON SI CONSIDERA PITTORE, 1989




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  Sergio Carlacchiani tra i premiati della sezione pittura

 

VERBALE DELLA GIURIA



COMMISSIONE DI PREMIAZIONE:

Presidente      -          Prof.ssa Silvia Sassi Cuppini, Istituto di Storia dell’Arte – Università di Urbino
Membro          -          Prof. Giuseppe Cucco, Istituto di Storia dell’Arte – Università di Urbino
                       -          Dott.ssa Lara Cicetti, Critico d’Arte
                       -          Dott. Gabriele Simongini, Critico d’Arte
                       -          Dott. Lucio Del Gobbo, Critico d’Arte
                       -          Prof. Vincenzo Cecchini, Pittore
                       -          Prof. Leo Strozzieri, Critico d’Arte
Segretario      .           Dott. Stefano Trojani

 

 


PREMI ACQUISTO – UNIVERSITA’ DI URBINO





Yoshiko Hirata
Clodoveo Masciarelli
Paolo Morri
Luca Zampetti




PREMI ACQUISTO – COMUNE DI SASSOFERRATO


PITTURA


Gianluca Canonici
Marco Pascarella
Rosaria Tavilla
Enrico Branchini
Annamaria Ronconi
Rita Soccio
Sergio Carlacchiani
Paolo Porelli
Guido Morelli
Fernando DiStefano
Sabina Alessi
Rachele Fraticelli
Biancamaria Eleuteri
Luciano Latini
Luca Valerio
Lorenzo Romani
Fausta D’Ubaldo
Stelvio Santarelli



 

SCULTURA

Annamaria Quarato

GRAFICA
Federica Carnaroli
Enea Sorini
Maria Cristiana Fioretti
Sandro Pazzi
Anna Battistini


LIBRO D’ARTISTA

Luciano Bongiovanni
Augusto Salati

 

EX-LIBRIS

Nazareno Della Rocca

PICCOLA EUROPA


PITTURA
Kristina Lovisa Fernlund


SCULTURA

Frédèric Lancon


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VIDEO INTERVISTA - Sergio Carlacchiani mostra i suoi oggetti artistici allo Studio Modulo di Corridonia






Apertura della mostra di Sergio Carlacchiani  allo studio Modulo di Corridonia - Video -


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Dal 16 al 30 GIUGNO 1993 
ALLA SCOLETTA SAN ZACCARIA DI VENEZIA ESPONE SERGIO CARLACCHIANI

All'inaugurazione seguirà una performance dell'artista.
 











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SENIGALLIA - MOSTRA INTERNAZIONALE : DEDICATO DONNA










 

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In queste due mostre Sergio Carlacchiani partecipa come pittore ma anche come performer e proprio in questa veste lascerà un ricordo indelebile in tutti i partecipanti ai due eventi...












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VIDEO RIGUARDANTI LA MOSTRA
Sergio Carlacchiani intervistato parla della sua  mostra " Taglioscritture " 
 


Sergio Carlacchiani innaugura la sua mostra Taglioscritture ad Ascoli Piceno 

 
Sergio Carlacchiani e le sue opere in mostra 
alla galleria l' Idioma di Ascoli Piceno




Sergio Carlacchiani visita un laboratorio per la manifattura di calzature" Il reale procede per forme ..."

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Con molta gioia  e un pizzico di orgoglio posso affermare che la mia opera fu una delle poche opere battute in asta e vendute!



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VIDEO INERENTI ALLA MOSTRA

Sergio Carlacchiani presenta per " Circus ", la sua mostra di Taglioscritture, alla Galleria Contemporanea di Civitanova Marche





Sergio Carlacchiani viene intervistato dal giornalista Giuliano Forani, del Resto del Carlino, sulla sua mostra" Taglioscritture "






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“Altre Architetture”, esposizione e performance. Palazzo San Gallo, Tolentino (MC).1989 VIDEO




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2001 - SERGIO CARLACCHIANI ESPONE PRESSO LA GALLERIA COMUNALE DI MORROVALLE
























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  A MACERATA ESPONE L'ARTISTA SERGIO CARLACCHIANI







                      Solitudini e Spiritelli









  VIDEO INERENTI ALLA MOSTRA
“Solitudini e spiritelli”, personale e performance di Sergio Carlacchiani alla Galleria del Teatro di Macerata 1995.



Sergio Carlacchiani intervistato da Debora Rosciani per la mostra "Solitudini e spiritelli"




Sergio Carlacchiani torna a Tvrs per parlare della sua mostra " Solitudini e spiritelli"























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ALTRI OMINIDI OLTRE IL BIANCO E NERO




























































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VIDEO - Poco prima  dell'inaugurazione della mostra
https://youtu.be/m_NjLWms8Oo


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Sergio Carlacchiani " Dipinti ma non troppo " 
mostra e performance Corridonia - Video RAI Servizio



                            UNA SCELTA DELLE OPERE ...
















































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               CARTELLA D'ARTE E DI PAROLE

" DONNE IN/CONTRO " 1991





















 
































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    LIBRO/CARTELLA DI ARTE E POESIA





 " DONNA MODELLO " 2000

Donne In/contro


Nel 2000 l’intensa amicizia e collaborazione che Carlacchiani ha con Alda Merini sfocia in un libro/cartella dedicato a Vanni Scheiwiller, di enorme pregio, stampato dalla Tipografia Fioroni di Casette d’Ete - Sant’ Elpidio a Mare (FM),  in trecento esemplari , numerati e firmati dai due autori, contenenti sei aforismi e tre poesie inedite, scritte dalla celebre poetessa, più sei disegni realizzati a carboncino dall’artista marchigiano.


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Alla cara Alda Merini  i miei DiSEGNI piacevano a tal punto che ogni volta che andavo a fargli visita nella sua casa di Milano sui navigli voleva sempre che gliene portarsi qualcuno in dono. Mi diceva : “ sa Carlacchiani, io e lei prima o poi faremo un bel libro …” . Ero a casa della poetessa, quel giorno avevamo parlato per ore del bravissimo editore d’arte nonché grande suo amico Vanni Scheiwiller, stavo per congedarmi quando lei improvvisamente quasi in trance, cominciò come a dettare dei versi in maniera confusa e balbettante. Scrissi tutto in più fogli e quando lei cominciò come  a svegliarsi da quello stato,le dissi cosa era capitato; per nulla turbata da tutto ciò mi disse : “ Carlacchiani mi faccia leggere un po’ cosa ho combinato ma stia tranquillo ne farò poesia e un bel libro con i suoi disegni, casa dice lei? ” Risposi : “ certamente signora, ne sono onorato, bellissimo! “ Così andò. La cartella stampata su carta Fabriano Rosaspina, in trecento esemplari firmati dagli autori, contiene sei aforismi illustrati da me a carboncino e tre poesie di Alda Merini dedicate a Vanni Scheiwiller .

Sergio Carlacchiani











































             






















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  " Chiazze ma-ree di sogni " 1993


Selezione di opere dipinte con tintura di iodio su cartoncino tratte da " Chiazze ma-ree di sogni " Libro/Cartella contenente testi e illustrazioni di Sergio Carlacchiani. Stampata, in 200 copie numerate e firmate dall'autore. 






  
































 






 


               
                              



















































Il professor Claudio Nalli, storico dell' arte, nonché bravissimo artista e amico, oggi, 26 Ottobre 2015, mi fa scoprire l'esistenza di quest' opera famosa di Francis Picabia...




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Via Dante abbigliamento e Artescritture di Sergio Carlacchiani  2001 

https://youtu.be/orYOzegIwPI?si=er0QtIRo-mVollUX 
https://youtu.be/orYOzegIwPI  






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