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Solitamente scherzo con la vita
quando mi prendo sul serio.

Sergio Carlacchiani


La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini

L'immagine che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
EPITAFFIO
Quando penso alla piacevole fatica
che faccio a rincorrere con la voce
tutta la poesia e parte della letteratura
mi viene di smettere prima di morirne
per mancanza di fiato e forse di cuore
ma poi questa punta di dolore
fiorisce diventa profumata essenza
che respiro e respirerò sempre
anche dopo la mia terrena esistenza ...

Sergio Carlacchiani 
EPITAFFIO - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
ACCECATO D'OMBRA
Gli occhi nascosti
accecati d'ombra
mi cerco dentro
muro dopo muro
guardo il silenzio
poi alzo il capo
cerco l'orizzonte
con cieco terrore
penso sia reciso
come l'amore.

Sergio Carlacchiani 
ACCECATO D'OMBRA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani  
STRUGGENTE
Tormento interiore che ti riveli struggente suono di chitarra passione e sentimento dolce e straziante del cuore distante alla ricerca delle mie dita ho fame di te questa notte il buio mi ronza attorno una stella morta sul soffito cenere disciolta in polvere di ricordi solo un bicchiere mezzo vuoto come un gatto mi fa compagnia l'anima mia volata chissà dove alla ricerca di chi non c'è più tu non sei la donna che ho amato sei speranza che non resta dolore che è restato rigurgito che si blocca in gola ricordo che divora pioggia di stelle fiato sotto le lenzuola sei parola da non pronunciare sei ancora sei ancora amore.
Sergio Carlacchiani 

STRUGGENTE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani - Alla chitarra Daniele Cervigni
Dentro tutte le nostre ore
si nascondeva un'ala di gabbiano
tu l'hai vista e poi cucita
sulla pelle e ne hai fatto
il disegno d'un cielo nuovo.
Adesso le ore sembrano volate
come te che fremi e ti allontani.
Mi fermo ad aspettarti
su questo lungo molo solitario
l'acqua stagnante e un vento
strano compagni di viaggio.
Affido al tempo decidere
la tua rotta, quando verrai
avrò una bianca barba
e in mano la mancanza
ma mi troverai qui
allo stesso angolo di neve
dove un giorno ti presi in braccio
e tremavano le mani.
Paolo Parrini Paolo Parrini - Dentro tutte le nostre ore - Voce di Sergio Carlacchiani
Anche la povertà
nudo mistero
merita attenzione
uno sguardo segreto
che cela ammirazione.


Sergio Carlacchiani

L'opera che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
 Anche la povertà - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Mi piace la storia in bocca soffocata
in quell'istante preciso còlta
dagl'occhi un'espressione rubata.

Sergio Carlacchiani La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini

 Mi piace la storia in bocca soffocata - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
IL MIO SORRISO È RARO
Il mio sorriso è raro
come un abbraccio vero
più del denaro
l'ho sempre voluto
con parsimonia usare
è un bene prezioso
non lo voglio sperperare.

Karl Esse
La foto ritrae Sergio Carlacchiani e Maria Luisa Fiori 

IL MIO SORRISO È RARO - testo e voce di Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini.

Noi rari e semplici esseri umani
sognatori poeti e artisti veri
dovremmo avere in questa vita
il coraggio di ricordare e riaffermare
quegli antichi autentici valori
in cui siamo stati cresciuti
educati all'armonia dell'amore
non dovrà mai mancare
alla bellezza e alla poesia
il nostro contributo di cuore.

Karl Esse

Noi rari e semplici esseri umani - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
I miei giorni senza peso sospesi a un filo volano in alto leggeri dal vento degli anni sospinti come acciaccati aquiloni.
Sergio Carlacchiani




I miei giorni senza peso - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Non perdo tempo
generalmente a disperare
a credere o sperare
perlopiù vivo!

Sergio Carlacchiani 
Karl Esse (self portrait)

Non perdo tempo generalmente - Testo e voce di Karl Esse


Il sorriso è l'istante beato
l'umana luce che dischiude
le porte dell'eterno paradiso.

Sergio Carlacchiani



Il sorriso è l'istante beato - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Quando tutti dormono
mi si sveglia la mente
devo alzarmi e pensare
scrivere o declamare
fuori dal mondo essere
prima dell'alba confessare
quel che sono uno e tutti.

Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini


Quando tutti dormono mi si sveglia la mente - Testo e voce di Karl Esse

Non amo essere ciò che non sono
non voglio vicino a me presunti amici
che non accettano l'onestà della mia miseria
non sono un guitto ma persona seria .

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini


 Non amo essere ciò che non sono - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
2 Giugno 2018 FESTA DELLA REPUBBLICA La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini


ALL’ITALIA di Giacomo Leopardi
     O patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme
torri degli avi nostri,
ma la gloria non vedo,
non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi
i nostri padri antichi. Or fatta inerme,
nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè! quante ferite,
che lividor, che sangue! oh, qual ti veggio,
formosissima donna! Io chiedo al cielo
e al mondo: — Dite, dite;
chi la ridusse a tale? — E questo è peggio,
che di catene ha carche ambe le braccia;
sí che sparte le chiome e senza velo
siede in terra negletta e sconsolata,
nascondendo la faccia
tra le ginocchia, e piange.
— Piangi, ché ben hai donde, Italia mia,
le genti a vincer nata
e nella fausta sorte e nella ria.      Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,
mai non potrebbe il pianto
adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;
ché fosti donna, or sei povera ancella.
Chi di te parla o scrive,
che, rimembrando …
La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini
LA MIA IRRISORIA ATTREZZATURA
Scrivo facile per comprendere
ed essere meglio compreso
non voglio essere frainteso
non voglio applausi o denaro
quello che desidero solamente
è di essere utile prezioso raro
con poesia recitazione pittura
arti che donano bellezza e pensiero
fornire a questa vita d'ognuno dura
con la mia irrisoria attrezzatura
qualche sollievo vero.

Sergio Carlacchiani
LA MIA IRRISORIA ATTREZZATURA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Raramente, forse come in questo caso, 
l'allievo ( Karl Esse) supera il maestro ( Toni Servillo),
vale la pena di congratularsi con se stessi, 
per il buon lavoro svolto, buon ascolto...

Karl Esse legge: Louis Jouvet (Medellin (Colombia) – ore tre del mattino – Aprile 1943)
La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini
UN ATTORE IN VOCE
Vorrei essere un attore bravo
trattato con rispetto
anche se dopo trent'anni
poco so di questo mestiere
nemmeno la parte ormai
uso la voce microfonata
gl'occhi di fronte ai riflettori
sempre meno parlo d'amore
ho un grande cuore
tenero e feroce
triste allegro ironico
so fare di tutto
o meglio mi adatto
ad ogni spirito
alla superficie
alla profondità
ho sposato la poesia
la bella vita in realtà
della mia sensibilità
faccio teatro o quel
che di lui resta
difronte il computer
di lato alla finestra
lo faccio accadere
in maniera naturale
il gesto non visto
accompagna il testo
ogni giorno nuovo
che conduce alla conoscenza
all'esperienza di nuove vite
nuove voci da far risuonare
con passione studiando
andando per verso
il flusso delle parole
libere e scelte.

Sergio Carlacchiani 
Un attore in voce - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
FINALMENTE VECCHIO
Non sono in cerca di facili sorrisi
non voglio essere obbligato
a divertirmi il fine settimana
non voglio passeggiare veloce
correre o alzare pesi per stare in forma
non voglio mangiare solo carne
trovare un altro lavoro per acquistare
l'auto nuova o la casa al mare
amo viaggiare uscire dalla casa
fortezza o prigione quando lo decido io
quando l'autostrada è semivuota
non voglio stressarmi per ammalarmi
di cancro o morire di crepacuore
non voglio essere schiavo del dolore
dell'umore né di nient'altro né di nessuno
so che posso continuare a sognare
a immaginare una libertà decisa da me
con consapevolezza voglio smarrirmi
ritrovarmi sopra la terra con leggerezza
obbligarmi con soddisfazione se è necessario
per avere il piacere di non smettere d'imparare
di sentire profondamente il senso dell'amore
pregare in purgatorio in ginocchio chiedere scusa
mai più quell'inferno non è la stessa cosa
non sono in cerca di paradisi di dipendenza
vorrei as…
La foto l'ho scattatata dal balcone di casa mia.
DAL BALCONE
Finalmente mattino il canto degli uccellini
danno l'amabile sveglia
l'ora esatta per me le 5
il sole bacia i miei occhi
la fronte delle case
il petto del mare
quasi assenza di rumore
è ancora presto
per chi ha fatto tardi
non per il gallo
che fa il suo lavoro
anche di sabato
qua e là senza meta
senza precisa direzione
ecco le prime rondini
rondoni balestrucci
che fanno primavera
qualcuno a cui piace predire
afferma che rischiano
sciaguratamente di scomparire
il cielo e la campagna
senza il loro svolazzare
non sarebbero più così lieti
ben disposti al giorno
la prima frescura
appena aperta la finestra
s'è fatta sentire sulle guance
presto lascerà il posto
al caldo che dicono
ci sarà anche domani
rimani ancora serenità
quando come ora
in questa breve apparenza
si sostanzia la felicità
perché il cuore mio trema
teme di ricoscerla?
Stringerla a sé?.
Sergio Carlacchiani
DAL BALCONE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini

QUESTO SONO
La mia vita di certo
non è stata una passeggiata
ho disdegnato sin da bambino la gita
ho sempre preferito volare con il pensiero
mi son stupito quando dall'alto son caduto
mi son rialzato impolverato ho capito
ho scrollato di dosso ogni particella di perché
aiutato dalla pioggia e dal vento
ogni sentimento d'umiltà ho cercato di farlo mio
sa solo Dio se in realtà la mia anima gl'ho affidato
ancora corro a perdifiato incontro la vita
perché so che è un inestimabile dono
sempre mi ricordo di chiedere perdono
a tutto ciò che la mia insesibilità lede
ho fede nell'amore il vero re in terra
amo la semplicità la lealtà la pace
detesto l'odio l'egoismo la guerra.

Sergio Carlacchiani 
 QUESTO SONO - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini

APPUNTAMENTO CON IL NULLA
Non vado mai all'incontro
disattendo sempre con gioia
il nulla se ne dispiace
anzi s'incazza per dirla tutta
ma perché insistere dico io
nutriti delle tue facili vittorie
non sai che sono un ostinato?
Non sai che frequento solo
taciturne solitudini?

Karl Esse

APPUNTAMENTO CON IL NULLA - Testo e voce di Karl Esse
ARTISTA DIVINO
Post resurrezione
essendo miracolo vivente
la mia manifestazione tra la gente
dovrebbe essere quella di stupire...

Sergio Carlacchiani



La foto è opera di Gianfranco Mancini
La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo. 
Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere...
G.Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani
La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo. 
Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere...
Giacomo Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani
Sono tutto "esaurito"
sono un teatro
che vi ha accolto
anche senza biglietto...

Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini
Sono tutto "esaurito" - Testo e voce di Sergio Carlacchiani




LA MIA VITA NON É MIA
La mia vita non è mia
ora che lo so non chiedo altro
che di viverla intensamente
anche quando riposo con la mente
alla prima fermata del treno
salgo sul primo battello
sull'aereo in partenza
e volo nel cielo della memoria
rivivo una storia come nuova
chissà quale incarnazione sono
se sono stato o sarò mai un poeta
un pittore un attore e forse un uomo
a volte credo di essere figlio d'un Dio
a volte solo dell'io vivo all'inferno
a volte in un eterno purgatorio
a sognare giorno e notte un paradiso che non c'è
a volte a chiedermi perché sono al mondo
qual'è il senso del mio essere su questa terra
so comunque d'essere vivo dentro una guerra
nelle illusioni che fioriscono ogni giorno
e che il tempo puntualmente incenerisce
la vita però continuamente
dona perdona guarisce
intenerisce il cuore
l'amore lo dilata
lo riempie di potenza e fragilità
la straordinaria varietà dell'esistenza
fa scorrere il tempo da milenni
e io ingiall…
Mia mamma Alda Merini 
Mi presento …
Sono Barbara, una delle quattro figlie della poetessa Alda Merini
Voglio raccontarvi la sua storia, non la storia della famosa Poetessa, che tutti voi già conoscerete, ma la storia di una madre, una madre un pò particolare. Le altre figlie di ALDA MERINI sono, Emanuela, Flavia, e Simonetta.
Il mio papà si chiamava Ettore, faceva il "prestinaio" e amava la sua "signora": mamma andava orgogliosa di quel suo marito, dal volto austero e dalla figura senza pari bella.
"Le madri non cercano il paradiso, il paradiso io l'ho conosciuto il giorno che ti ho concepito".
Così scriveva la mia mamma nella poesia omonima: avevamo un legame viscerale e la sua essenza di donna coincideva con la maternità. Come tutti i grandi amori, c'erano fra noi anche gli scontri. Ho capito quanto avessi bisogno di lei, proprio quando lei aveva bisogno di me, quando potevo carezzarle il corpo, aiutandola nei momenti di debolezza …
SCAVO SENZA SOSTA
Nell' abisso
la miniera dove passo
gran parte del mio tempo
scavo senza sosta
in cerca di puntini di luce
quei diamanti che indosso
quando torno in superficie.

Sergio Carlacchiani
SCAVO SENZA SOSTA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
NON SONO PADRONE
Non sono mai stato padrone di me stesso
né tantomeno di mia moglie di mio figlio
di mia madre di mio padre di mia sorella
non lo sono del mio amore
non lo sono stato del dolore
di quella lontana gioia che mi sorrideva
della noia che mi chiudeva la gola
non sono mai stato padrone della parola
che sfugge ma consola
non lo sarò mai degli animali
dei loro splendidi cuori
delle piante dei fiori
non lo sarò dell'aria
nemmeno d'uno starnuto
forse dopo la vita
sarò padrone del nulla
un istante prima della morte
quando aprendomi le porte
mi darà il benvenuto.
Sergio Carlacchiani

NON SONO PADRONE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini


GLI ANNI SOLARI

Sono invecchiato lo so
non mi volete come sono?
Non voglio farci niente
non tradirò mai le mie rughe
il tempo trascorso a sbagliare
a solcare la mia faccia
che tante lacrime ha accolto
ha sorriso forse troppo poco?
Ha conservato così i suoi muscoli
per tenderli ai gridi feroci contro
un'esistenza a volte ingrata
non mi rifarò la faccia
non metterò più maschere
prima d'uscire di casa
per paura della della gente
porterò in giro con dignità
questa cadente faccia
consapevole di essere niente più
che fedele specchio degli anni
ah gli anni che fanno danni!
Ma no... son più solari con loro son cresciuto con loro in pace morirò.

Sergio Carlacchiani 

GLI ANNI SOLARI - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
LA NUDITÀ REGINA
La nudità tremolava
combattuta tra il brillìo
dell'acqua sorgiva
e l'ombre della flora
dove la fauna si celava
si beava dei rapiti sguardi
innocenti come lei
nivea nel silenzio
in silenzio regina
stava senza corona
sulla pietra elevata
i capelli sciolti dorati
bagnati da asciugare
sotto lo sguardo del sole.

Karl Esse 


LA NUDITÀ REGINA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani

In fondo è solo un trucco, sì è solo un trucco. " Finisce sempre così" Da - La Grande Bellezza - di P. Sorrentino - Interprete: Sergio Carlacchiani


Ti cerco da sempre
nei miei laceranti dubbi
nell'ombra e nella luce
nel segno della croce...

Karl Esse

Perfomance realizzata nel silenzio, con Gianfranco Mancini.

"Resurrezione" di Alessandro Manzoni Interpreta: Sergio Carlacchiani
ALLELUIA!
Come morto al contrario di Gesù sei
nella mestizia e tristezza del peccato
attendi la giustizia divina per risorgere
è già mattino di Pasqua uomo
non chiedi nemmanco perdono
continui ad ignorare il fratello
ti pasci dell'odio e della morte
questa è la sorte che ti sei scelto
ignorando il progetto di Dio
giaci inerme bandito dalla luce
per il satanico buio del piacere
il dovere di risorgere è tuo umanità
affida la supplica del tuo cuore all'altissimo
destatata riscoprirai l'amore come unico bene
tesoro farai capolavoro della tua nudità...
Le campane sono già in festa alleluia!
Tutto ciò che ancora esiste è salvabile
il glorificatore e nella tua anima infinita
si addentra dentro è lievito di nuova vita.

Sergio Carlacchiani 

ALLELUIA! - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
L'ultima opera di Karl Esse ...
Oggi vi voglio dare un buongiorno particolare, vi prego, ascoltatelo e condividetelo, come e più potete!
R.Benigni da, I 10 comandamenti "Si riassume in questa parola: amarsi" Voce:Karl Esse

NOSTALGIA
Oggi vedo che l'allora
non è più così com'era
mi ritrovo estraneo
insieme smarrito
al senso e ai valori
i doveri divorati dai diritti
quando ero bambino
avevo il diritto d'ascoltare
di seguire l'esempio
la schiena storta
si drizzava solo
a forza di doveri
d'onestà assoluta
di sacrifici e rinunce
la bugia era grigia
stonante riconoscibile
veniva solo gridata
come il valore delle cose
del sorriso del pianto
discutibili i principi
richiusi in me
a chiave nella solitudine
digeriti in cameretta
la mamma paziente
che bussava per entrare
per ascoltare i suoi valori
sedersi accanto i princìpi sani
questi incomprensibili per me
duri come la roccia
come la fatica di mio padre
esigevo di sapere e capire
di crescere prima del tempo
desideravo ascoltare
obbedire a modo mio
conoscere in fondo la vita
piuttosto che studiare
presto ho dovuto lavorare
sacrificare parte del cuore
metà dell'anima
per trovare l'indipendenza
non ho potuto viaggiare
sognare come …
L'UOMO CHE NON SONO

Cristo faccio fatica!
Al mattino mi segno
in ogni modo tento
d'esser buon compagno
ex marito per affetto
padre per catena ombelicale
ho le stigmate sul cervello
femminile e passionale
folle non c'è che dire
artista senza difetto
di notte sognante sveglio
non chiederò perdono
per comprendere meglio
l'uomo che non sono.

Karl Esse

La foto è opera di Gianfranco Mancini

Scusate se mi sono permesso, dopo Favino, d'interpretarlo anch'io...
Il testo è così affascinante e lo sento così dentro che ho voluto interpretarlo a modo mio, naturalmente è di molto migliorabile, è soltanto una prima prova, siate benevoli se potete...
Sanremo 2018, da La nuit juste avant les forêts di B. M. Koltès- Voce di Karl Esse
Ed eccomi qua
un po' acciaccato
dopo i 59
verso i 60...

LA GIORNATA DELLA MEMORIA

In questo luogo dove
non altro che vago ricordo
assordante silenzio
ciò che non è polvere nostra
soffocato sgomento
altro che ombre bianche
con i nostri occhi vedrai
se vuoi il nulla
immaginare potrai
chiacchierare o piangere
persino gridare
imprecare al cielo …
I figli cresceranno a dimenticare
resterà noia di noi
indifferenza come sempre
non siamo stati che
maleodorante fumo
ebrei zingari omosessuali
in quella parte di mondo
nati per essere morti
figli di cento e cento terre
risorti per una giornata
LA GIORNATA DELLA MEMORIA :
una storia maledetta da raccontare
per non dimenticare
ciò che si è ripetuto
che fatalmente si ripeterà
la triste storia della disumanità.

KARL ESSE

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - Testo e voce di Karl Esse
NON DORMO PERCHÉ?
Non dormo perché?
Contrario?
Inquieto?
Paranoico?
Psicotico?
Schizofrenico?
Estraniato?
Deficiente?
O semplicemente
malato di mente?
È tutto chiaro
non ci capisco più un cazzo
per caso son pazzo?
Soltanto folle?
Nevrotico?
Alienato?
Maniaco
fobico
ossesso
chiodo fisso
scaccia chiodo...
Affetto!
Quel che manca?
O quel che c'è?
Difetto!
Malato o sano?
Eccessivo!
Contorto!
Fingo o son vero?
Vivo o son già morto
come non dicono davvero?

Karl Esse


NON DORMO PERCHÉ? - Testo e voce di Karl Esse
Karl Esse ( self portrait ).
COME FAI A NON ACCORGERTI

Come fai a non accorgerti
della bellezza che hai?
L'hai nell' incedere
nel tuo essere maestosa
luce
nebulosa
felice
semplice
sorridente
per niente vanitosa
né astratta
né indistinta
dipinta
profumata
fiore
rosa
giardino
solare
aurorale come dea
sapiente
irraggiungibile
passato
futuro
presente
delizia
bellezza
inopinata
sconcertante
stupefacente
capricciosa
singolare
furiosa
fantastica
di bambina
di donna
di regina
avvenente
magnificenza
fulgida
raggiante
sei gioia
incanto
grazia
armonia
inconsapevole amenità
beltà
vita mia.

Sergio Carlacchiani


COME FAI A NON ACCORGERTI  - Testo e voce di Karl Esse