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AVREI POTUTO DARE DI PIÙ

Se dovessi scoprire
tardi dopo la morte
che finta o inutile
o magari solo banale
era la mia follia laggiù
ci starei proprio male
perché in tutta sincerità
avrei potuto dare di più...

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse
è opera di Gianfranco Mancini

AVREI POTUTO DARE DI PIÙ - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
PER EMULAZIONE
Mi sento corresponsabile mi voglio denunciare con lucidità e fervore con spirito d'emulazione ma senza fanatismo senza falsa imitazione se uno muore in mare non dico uno in meno con il tipico cinismo di chi vuol conservare il proprio curato orticello non mi sento come quello che se ne frega beato al massimo alza le spalle a me veramente girano le palle arrossisco mi sento male mi vergogno del mio paese di quest' europa che galleggia mi sento anch'io uno stronzo quando do il meglio di me dicendo fra me e me che ci posso fare?... Se non m'indigno e piango e quanto meno non denuncio gridando forte la mia rabbia sono anch'io un criminale!
Sergio Carlacchiani
FREQUENTO LA VITA
Non appartengo all'utopico
né al passato né al futuro
non sono specialista
non chiamatemi poeta
o per semplificare artista
pittore che usa le dita
sono uomo schivo e duro
che frequenta la vita.

Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani
è opera di Gianfranco Mancini
FREQUENTO LA VITA - Testo e voce di Karl Esse
Sto
cercando
giorno
dopo
giorno
d'assorbire
al meglio
la capacità
di morire.

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse
è opera di Gianfranco Mancini


Appunti sull’opera di Sergio CarlacchianiPostato il 1 ottobre 2016 Il prossimo 4 novembre 2016, presso la Sala degli affreschi di Palazzo Isimbardi di Milano, sarà presentata al pubblico la rivista “Fascicolo” Annual Edition 2016, che conterrà un articolo sulla performace dell’artista Sergio Carlacchiani realizzata lo scorso aprile. Il titolo dell’evento era: Disinquinamente, Sergio Carlacchiani 1993-2016, Pensare diVerso/Pattumiera poEtica. Nello stesso articolo sarà presente il pezzo “critico” che scrissi per l’amico Sergio e che ripropongo qui con lievi variazioni e aggiornamenti.
Qualcosa va detto subito senza tergiversare: Sergio Carlacchiani è un grande artista multi-espressivo, extra-comunicativo, infra-disciplinare, trans-categoriale. Il suo percorso artistico (tuttora in fieri) è stato fin qui lungo, complesso, leggendario anche (perché no!), ricco di amicizie “eccellenti”, denso di riconoscimenti pubblici (e privati), a volte de-privanti e, soprattutto, non c…
Solitamente scherzo con la vita
quando mi prendo sul serio.

Sergio Carlacchiani


La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini

L'immagine che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
EPITAFFIO
Quando penso alla piacevole fatica
che faccio a rincorrere con la voce
tutta la poesia e parte della letteratura
mi viene di smettere prima di morirne
per mancanza di fiato e forse di cuore
ma poi questa punta di dolore
fiorisce diventa profumata essenza
che respiro e respirerò sempre
anche dopo la mia terrena esistenza ...

Sergio Carlacchiani 
EPITAFFIO - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
ACCECATO D'OMBRA
Gli occhi nascosti
accecati d'ombra
mi cerco dentro
muro dopo muro
guardo il silenzio
poi alzo il capo
cerco l'orizzonte
con cieco terrore
penso sia reciso
come l'amore.

Sergio Carlacchiani 
ACCECATO D'OMBRA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani  
STRUGGENTE
Tormento interiore che ti riveli struggente suono di chitarra passione e sentimento dolce e straziante del cuore distante alla ricerca delle mie dita ho fame di te questa notte il buio mi ronza attorno una stella morta sul soffito cenere disciolta in polvere di ricordi solo un bicchiere mezzo vuoto come un gatto mi fa compagnia l'anima mia volata chissà dove alla ricerca di chi non c'è più tu non sei la donna che ho amato sei speranza che non resta dolore che è restato rigurgito che si blocca in gola ricordo che divora pioggia di stelle fiato sotto le lenzuola sei parola da non pronunciare sei ancora sei ancora amore.
Sergio Carlacchiani 

STRUGGENTE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani - Alla chitarra Daniele Cervigni
Dentro tutte le nostre ore
si nascondeva un'ala di gabbiano
tu l'hai vista e poi cucita
sulla pelle e ne hai fatto
il disegno d'un cielo nuovo.
Adesso le ore sembrano volate
come te che fremi e ti allontani.
Mi fermo ad aspettarti
su questo lungo molo solitario
l'acqua stagnante e un vento
strano compagni di viaggio.
Affido al tempo decidere
la tua rotta, quando verrai
avrò una bianca barba
e in mano la mancanza
ma mi troverai qui
allo stesso angolo di neve
dove un giorno ti presi in braccio
e tremavano le mani.
Paolo Parrini Paolo Parrini - Dentro tutte le nostre ore - Voce di Sergio Carlacchiani
Anche la povertà
nudo mistero
merita attenzione
uno sguardo segreto
che cela ammirazione.


Sergio Carlacchiani

L'opera che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
 Anche la povertà - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Mi piace la storia in bocca soffocata
in quell'istante preciso còlta
dagl'occhi un'espressione rubata.

Sergio Carlacchiani La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini

 Mi piace la storia in bocca soffocata - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
IL MIO SORRISO È RARO
Il mio sorriso è raro
come un abbraccio vero
più del denaro
l'ho sempre voluto
con parsimonia usare
è un bene prezioso
non lo voglio sperperare.

Karl Esse
La foto ritrae Sergio Carlacchiani e Maria Luisa Fiori 

IL MIO SORRISO È RARO - testo e voce di Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini.

Noi rari e semplici esseri umani
sognatori poeti e artisti veri
dovremmo avere in questa vita
il coraggio di ricordare e riaffermare
quegli antichi autentici valori
in cui siamo stati cresciuti
educati all'armonia dell'amore
non dovrà mai mancare
alla bellezza e alla poesia
il nostro contributo di cuore.

Karl Esse

Noi rari e semplici esseri umani - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
I miei giorni senza peso sospesi a un filo volano in alto leggeri dal vento degli anni sospinti come acciaccati aquiloni.
Sergio Carlacchiani




I miei giorni senza peso - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Non perdo tempo
generalmente a disperare
a credere o sperare
perlopiù vivo!

Sergio Carlacchiani 
Karl Esse (self portrait)

Non perdo tempo generalmente - Testo e voce di Karl Esse


Il sorriso è l'istante beato
l'umana luce che dischiude
le porte dell'eterno paradiso.

Sergio Carlacchiani



Il sorriso è l'istante beato - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Quando tutti dormono
mi si sveglia la mente
devo alzarmi e pensare
scrivere o declamare
fuori dal mondo essere
prima dell'alba confessare
quel che sono uno e tutti.

Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini


Quando tutti dormono mi si sveglia la mente - Testo e voce di Karl Esse

Non amo essere ciò che non sono
non voglio vicino a me presunti amici
che non accettano l'onestà della mia miseria
non sono un guitto ma persona seria .

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini


 Non amo essere ciò che non sono - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
2 Giugno 2018 FESTA DELLA REPUBBLICA La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini


ALL’ITALIA di Giacomo Leopardi
     O patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l’erme
torri degli avi nostri,
ma la gloria non vedo,
non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchi
i nostri padri antichi. Or fatta inerme,
nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè! quante ferite,
che lividor, che sangue! oh, qual ti veggio,
formosissima donna! Io chiedo al cielo
e al mondo: — Dite, dite;
chi la ridusse a tale? — E questo è peggio,
che di catene ha carche ambe le braccia;
sí che sparte le chiome e senza velo
siede in terra negletta e sconsolata,
nascondendo la faccia
tra le ginocchia, e piange.
— Piangi, ché ben hai donde, Italia mia,
le genti a vincer nata
e nella fausta sorte e nella ria.      Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,
mai non potrebbe il pianto
adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;
ché fosti donna, or sei povera ancella.
Chi di te parla o scrive,
che, rimembrando …
La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini
LA MIA IRRISORIA ATTREZZATURA
Scrivo facile per comprendere
ed essere meglio compreso
non voglio essere frainteso
non voglio applausi o denaro
quello che desidero solamente
è di essere utile prezioso raro
con poesia recitazione pittura
arti che donano bellezza e pensiero
fornire a questa vita d'ognuno dura
con la mia irrisoria attrezzatura
qualche sollievo vero.

Sergio Carlacchiani
LA MIA IRRISORIA ATTREZZATURA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Raramente, forse come in questo caso, 
l'allievo ( Karl Esse) supera il maestro ( Toni Servillo),
vale la pena di congratularsi con se stessi, 
per il buon lavoro svolto, buon ascolto...

Karl Esse legge: Louis Jouvet (Medellin (Colombia) – ore tre del mattino – Aprile 1943)
La foto che mi ritrae è opera di Gianfranco Mancini
UN ATTORE IN VOCE
Vorrei essere un attore bravo
trattato con rispetto
anche se dopo trent'anni
poco so di questo mestiere
nemmeno la parte ormai
uso la voce microfonata
gl'occhi di fronte ai riflettori
sempre meno parlo d'amore
ho un grande cuore
tenero e feroce
triste allegro ironico
so fare di tutto
o meglio mi adatto
ad ogni spirito
alla superficie
alla profondità
ho sposato la poesia
la bella vita in realtà
della mia sensibilità
faccio teatro o quel
che di lui resta
difronte il computer
di lato alla finestra
lo faccio accadere
in maniera naturale
il gesto non visto
accompagna il testo
ogni giorno nuovo
che conduce alla conoscenza
all'esperienza di nuove vite
nuove voci da far risuonare
con passione studiando
andando per verso
il flusso delle parole
libere e scelte.

Sergio Carlacchiani 
Un attore in voce - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
FINALMENTE VECCHIO
Non sono in cerca di facili sorrisi
non voglio essere obbligato
a divertirmi il fine settimana
non voglio passeggiare veloce
correre o alzare pesi per stare in forma
non voglio mangiare solo carne
trovare un altro lavoro per acquistare
l'auto nuova o la casa al mare
amo viaggiare uscire dalla casa
fortezza o prigione quando lo decido io
quando l'autostrada è semivuota
non voglio stressarmi per ammalarmi
di cancro o morire di crepacuore
non voglio essere schiavo del dolore
dell'umore né di nient'altro né di nessuno
so che posso continuare a sognare
a immaginare una libertà decisa da me
con consapevolezza voglio smarrirmi
ritrovarmi sopra la terra con leggerezza
obbligarmi con soddisfazione se è necessario
per avere il piacere di non smettere d'imparare
di sentire profondamente il senso dell'amore
pregare in purgatorio in ginocchio chiedere scusa
mai più quell'inferno non è la stessa cosa
non sono in cerca di paradisi di dipendenza
vorrei as…
La foto l'ho scattatata dal balcone di casa mia.
DAL BALCONE
Finalmente mattino il canto degli uccellini
danno l'amabile sveglia
l'ora esatta per me le 5
il sole bacia i miei occhi
la fronte delle case
il petto del mare
quasi assenza di rumore
è ancora presto
per chi ha fatto tardi
non per il gallo
che fa il suo lavoro
anche di sabato
qua e là senza meta
senza precisa direzione
ecco le prime rondini
rondoni balestrucci
che fanno primavera
qualcuno a cui piace predire
afferma che rischiano
sciaguratamente di scomparire
il cielo e la campagna
senza il loro svolazzare
non sarebbero più così lieti
ben disposti al giorno
la prima frescura
appena aperta la finestra
s'è fatta sentire sulle guance
presto lascerà il posto
al caldo che dicono
ci sarà anche domani
rimani ancora serenità
quando come ora
in questa breve apparenza
si sostanzia la felicità
perché il cuore mio trema
teme di ricoscerla?
Stringerla a sé?.
Sergio Carlacchiani
DAL BALCONE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini

QUESTO SONO
La mia vita di certo
non è stata una passeggiata
ho disdegnato sin da bambino la gita
ho sempre preferito volare con il pensiero
mi son stupito quando dall'alto son caduto
mi son rialzato impolverato ho capito
ho scrollato di dosso ogni particella di perché
aiutato dalla pioggia e dal vento
ogni sentimento d'umiltà ho cercato di farlo mio
sa solo Dio se in realtà la mia anima gl'ho affidato
ancora corro a perdifiato incontro la vita
perché so che è un inestimabile dono
sempre mi ricordo di chiedere perdono
a tutto ciò che la mia insesibilità lede
ho fede nell'amore il vero re in terra
amo la semplicità la lealtà la pace
detesto l'odio l'egoismo la guerra.

Sergio Carlacchiani 
 QUESTO SONO - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini

APPUNTAMENTO CON IL NULLA
Non vado mai all'incontro
disattendo sempre con gioia
il nulla se ne dispiace
anzi s'incazza per dirla tutta
ma perché insistere dico io
nutriti delle tue facili vittorie
non sai che sono un ostinato?
Non sai che frequento solo
taciturne solitudini?

Karl Esse

APPUNTAMENTO CON IL NULLA - Testo e voce di Karl Esse
ARTISTA DIVINO
Post resurrezione
essendo miracolo vivente
la mia manifestazione tra la gente
dovrebbe essere quella di stupire...

Sergio Carlacchiani



La foto è opera di Gianfranco Mancini
La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo. 
Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere...
G.Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani
La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo. 
Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere...
Giacomo Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani
Sono tutto "esaurito"
sono un teatro
che vi ha accolto
anche senza biglietto...

Sergio Carlacchiani
La foto è opera di Gianfranco Mancini
Sono tutto "esaurito" - Testo e voce di Sergio Carlacchiani




LA MIA VITA NON É MIA
La mia vita non è mia
ora che lo so non chiedo altro
che di viverla intensamente
anche quando riposo con la mente
alla prima fermata del treno
salgo sul primo battello
sull'aereo in partenza
e volo nel cielo della memoria
rivivo una storia come nuova
chissà quale incarnazione sono
se sono stato o sarò mai un poeta
un pittore un attore e forse un uomo
a volte credo di essere figlio d'un Dio
a volte solo dell'io vivo all'inferno
a volte in un eterno purgatorio
a sognare giorno e notte un paradiso che non c'è
a volte a chiedermi perché sono al mondo
qual'è il senso del mio essere su questa terra
so comunque d'essere vivo dentro una guerra
nelle illusioni che fioriscono ogni giorno
e che il tempo puntualmente incenerisce
la vita però continuamente
dona perdona guarisce
intenerisce il cuore
l'amore lo dilata
lo riempie di potenza e fragilità
la straordinaria varietà dell'esistenza
fa scorrere il tempo da milenni
e io ingiall…