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CARI AMICI VI CONSIGLIO D'ASCOLTARE QUESTA VERSIONE SONORA D'UNA MIA BIOGRAFIA....

Frammenti di un’ ipotetica intervista a Sergio Carlacchiani, alias Karl Esse.
UN IO MACINATO
Borghese come sono forse un io macinato pressoché mai domo scandalizzo la normalità testa di cazzo uomo d'un lurido mondo non mi confondo né mi adeguo preferisco l'arte la mia poetica alla gesuitica etica dell'amen del così sia sovversivo privo di tutto tranne della malinconia vivo d’estetica fonetica rubo riciclo sventro tutto ciò che è brutto ogni frutto marcio lo ricaccio nell’oscurità dove demonialità impera la sera è un altro giorno nuovi stati d’incoscienza dove apparenza inganna la canna per me è snob detesto ogni tipo di fumo il consumo dei moralizzatori i valori immoti precostituiti il cerchio gli spazi vuoti scarabocchio invecchio
Post recenti
Questa mattina mi sono svegliato con l'intento di cercare qualcosa tra me, il vetro e l'orizzonte, che sentivo ci fosse ... Ecco che mi sono messo a disegnare per cercare di materializzare ciò che era apparso alla mia anima...

Sergio Carlacchiani 

Self portrait

TORNARE A DORMIRE

Dico banalmente scrivendo
mimando una verità inaudita
stando assolutamente muto
non mi manca la generosità
è che nell'ostilità mi perdo
nel disinteresse scompaio
eppure come un gallo
son condannato a cantare
ad apparire nel dormiveglia
a dare la dannata sveglia
inconfessabile e sparire.

Sergio Carlacchiani

TORNARE A DORMIRE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
AVREI POTUTO DARE DI PIÙ

Se dovessi scoprire
tardi dopo la morte
che finta o inutile
o magari solo banale
era la mia follia laggiù
ci starei proprio male
perché in tutta sincerità
avrei potuto dare di più...

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse
è opera di Gianfranco Mancini

AVREI POTUTO DARE DI PIÙ - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
PER EMULAZIONE
Mi sento corresponsabile mi voglio denunciare con lucidità e fervore con spirito d'emulazione ma senza fanatismo senza falsa imitazione se uno muore in mare non dico uno in meno con il tipico cinismo di chi vuol conservare il proprio curato orticello non mi sento come quello che se ne frega beato al massimo alza le spalle a me veramente girano le palle arrossisco mi sento male mi vergogno del mio paese di quest' europa che galleggia mi sento anch'io uno stronzo quando do il meglio di me dicendo fra me e me che ci posso fare?... Se non m'indigno e piango e quanto meno non denuncio gridando forte la mia rabbia sono anch'io un criminale!
Sergio Carlacchiani
FREQUENTO LA VITA
Non appartengo all'utopico
né al passato né al futuro
non sono specialista
non chiamatemi poeta
o per semplificare artista
pittore che usa le dita
sono uomo schivo e duro
che frequenta la vita.

Karl Esse


La foto che ritrae Sergio Carlacchiani
è opera di Gianfranco Mancini
FREQUENTO LA VITA - Testo e voce di Karl Esse
Sto
cercando
giorno
dopo
giorno
d'assorbire
al meglio
la capacità
di morire.

Sergio Carlacchiani

La foto che ritrae Karl Esse
è opera di Gianfranco Mancini