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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017
La foto è di Karl Esse, scattata dalla sua NUOVA FINESTRA SUll'INFINITO

COSA DIPINGI DIO?
Cosa dipingi Dio?
L'amore geometrico
misuri e calcoli?
Il sole ti ha lasciato la scena
dalla terra incantati
guardiamo lo spettacolo
io e gli alberi confinanti
in quest'istante viventi
c'illudiamo d'Essere
unici paganti.

Karl Esse
                     COSA DIPINGI DIO? - Testo e voce di Karl Esse



Guardare una mia opera dovrebbe essere per lo spettatore che la guarda, come assistere ad una pièce teatrale senza parola, che ha come pre-testo l'infedeltà del testo che figura, per liberamente tradurre per sé, in emozioni, ciò che è stato espresso che non ha figura, ma immagine interrogante.
Il banco di prova è soltanto l'efficacia della maestria.
Karl Esse

Nella foto un'opera a carboncino eseguita da Sergio Carlacchiani alla fine degli anni 80.
DA, ISCHEMIA

UN 'ARMATURA IDEOLOGICA
(Vietata ai minori di 50 anni)

Sto forgiando artisticamente
sul versante specificamente italiano
un'armatura ideologica per me
per orientarmi a rappresentare
per non tuffarmi nel tormento
nella fonte comune delle menzogne
e rischiare di assistere al mio disfacimento
intensamente proposto con nonnulla
dagl'altri stabilito e manifestamente imposto
voglio sempre più crudelmente mutevole
di questa vita non veramente vissuta
mediante l'incremento dell'esistente
nella sua sprofondità mangiare l'osso
fino a rischiare quella possibile degenerazione
dell'attenzione eccentrica polverosa
che non è consentita al poeta ma
forse solo all'attore o meglio al pittore
che dipinge il pericolo del proprio estro
l'inebriante emozione è un'irrefutabile fatto
certo sennonché artisti o no
senza tariffe liquide
tutti comunque fermi a lavorare
in un ambiente conformista
che smista droga non vista
e la domenica presi per mano
in giro trasportati per smarrire la …
Mario Luzi - Nulla di ciò che accade e non ha volto - Voce di Karl Esse
Il popolo pecorone...

Talvolta, come in questo caso, il dialetto supera il corretto italiano, fa comprendere meglio certe " sfumature..." 

" Però " di Trilussa - Voce di Karl Esse
Questa sera ho appeso nella mia nuova abitazione questa meraviglia di Karl Esse, mi piace davvero tanto, scusate la sincerità...
Sergio Carlacchiani

70x100cm Dipinto realizzato a tecnica mista su cartone spesso da Karl Esse nel 2013
IN PREDA ALLA CREAZIONE
Interpreto e scrivo
invasato come dipingo
è diventato un incallito vizio
sono in preda alla creazione
che s'appropria della mia anima
non c'è maestria in quel che faccio
è soltanto generosa umiltà
al suo servizio.

Karl Esse

La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
L'immagine ritrae Sergio Carlacchiani in prima elementare


QUANDO L'INNOCENZA
Quando l'innocenza
era l'unica certezza
dire sempre la verità
il bubbone dell' amore
già feriva le mie labbra
la vita era da studiare
affidata e affidabile
ad un fiocco bianco
come a un suono di tromba.

Karl Esse

QUANDO L'INNOCENZA - Testo e voce di Karl Esse
          Sono un enigma incacellabile possesso dalla mia follia.
Karl Esse La foto che ritrae Karl Esse è opera di Gianfranco Mancini
IL MIO MIGLIORE AMICO
S'è fermato il mondo in questo istante ho appreso della morte del mio migliore amico il dolore mi schianta mentre ascolto la sua tromba suona le sue parole struggenti marcia funebre di Chopin le accompagna mi disse l'ultima volta in ospedale " sono stanco Sergio... Perché proprio a me? " A te che avevi perso un giovane figlio quando ancora giovane eri tu che tiranna la morte questa crudele esercita il suo potere con violenza inaudita fratello mio riconsegni a Dio la tua preziosa vita mortale ai tuoi e a me questo dolore disumano quanto mi sei stato caro ti proteggevo dai cattivi guai chi provava a farti del male questa volta non ho potuto fare niente preghiere e speranze inutili quanta rabbia mi fa bestemmiare quel Dio che con l'ambita "cotta " abbiamo servito tante volte a messa con assoluta dedizione di cristiani bambini... Vivremo vicini anche se lontano lassù mi proteggerai tu questa volta la vita tanto non è che un lugubre gioco felici con poco…
Uno dei sonetti più belli ...

          Come posso ritrovare la mia pace (Sonetto 28) di W. Shakespeare - Voce di Karl Esse


Tanti anni fa affrontai questo capolavoro in uno spettacolo dedicato al grande poeta toscano, non ritrovai più quella buona interpretazione... Da allora ho avuto sempre un gran timore di affrontarlo di nuovo... Non credevo di farcela...


Quest'oggi ci ho voluto riprovare, a me sembra buona, a voi come vi sembra? Ditemi sinceramente...
Giosuè Carducci - ALLA STAZIONE in una mattina d'autunno - Voce di Karl Esse


ALLA STAZIONE in una mattina d'autunno
Oh quei fanali come s’inseguono
accidïosi là dietro gli alberi,
tra i rami stillanti di pioggia
sbadigliando la luce su ’l fango!

Flebile, acuta, stridula fischia
la vaporiera da presso. Plumbeo
il cielo e il mattino d’autunno
come un grande fantasma n’è intorno.

Dove e a che move questa, che affrettasi
a’ carri foschi, ravvolta e tacita
gente? a che ignoti dolori
o tormenti di speme lontana?


Tu pur pensosa, Lidia, la tessera
al secco taglio dài de la guardia,
e al tempo incalzante i begli anni
dài, gl’istanti gioiti e i ricordi.

Van …
Ad Alda Merini nel giorno della sua scomparsa
TI RICORDO CARA AMICA
Sapevo che te ne saresti andata
e la notizia mi avrebbe sorpreso
magari mentre stavo sorseggiando
un bicchiere di rosso che amavi tanto...
Fu così lo ricordo
dettero l'annuncio al telegiornale
non volli piangere
ti ricordai sorridente quando
a casa tua cantavamo insieme
e tu con quel tuo sguardo folle
di donna e poetessa fatale
stregavi angelo in terra...
"Malafemmena" sei stata unica
nessuna poetessa mai
è stata amata più di te
spudoratamente sincera
dolce fumo irraggiungibile
hai parlato persino a Dio
visionaria erotico religiosa
ti so felice internata
in una stanza di cielo.

Karl Esse


TI RICORDO CARA AMICA - Testo e voce di Karl Esse