Passa ai contenuti principali


PAPÀ

Papà continua a non darmi carezze
o stupide e inutili certezze
continua a non spalancarmi porte
a non svelarmi nascondii segreti
continua a non avere compassione
continua a non cercare giustizia per me
so che hai un cuore anche tu
che sei stato picchiato dalla vita
che hai lacrimato e brancolato nel buio
non confidarti proprio adesso
che senti sia l'ora di andarsene
non credere in Dio ti assolverà lo stesso
"tutto ormai è deciso" insisti tu
"il corpo ha quasi finito di fare le valigie"
la rimembranza è l'inizio del viaggio
abbraccerai finalmente la pace
tu non hai veduto mai l'immenso Dio
io baderò come sempre a me
ora che per la prima volta lo pensi
ti accoglierà con le trombe degli angeli
lascerai l'ingrata terra senza un saluto
Lui in persona ti consegnerà le chiavi
del tuo nuovo appartamento celeste
sì perché nonostante i mille peccati
so che la tua anima è rimasta negli anni
ancora rilucente della tua povertà
si rallegrerà persino la notte
quando senza un gemito
tra poco l'abbraccerai.


Karl Esse



PAPÀ - testo e voce: Sergio Carlacchiani alias Karl Esse


Commenti

Post popolari in questo blog

ANIME MORTE Oggi in prossimità di noi anime morte nel labirinto di pensieri. Un filo esile è l'inevitabile che ci spezzerà. Sul muro i segni della caduta prima di scomparire scenderemo per molto tempo ancora nel buio. Ci perderemo con gli occhi insanguinati di pianto. Nicola Vacca (In copertina: Sergio Carlacchiani - Incontro) Nicola Vacca " Anime morte " Voce di Sergio Carlacchiani
Frammenti di un ipotetica intervista 08-06-2019 " Leggo la poesia con un'attenzione e una passione speciale, come fossimo indissolubilmente legati a uno stesso destino, dimenticati e forse già defunti. Quella lirica che mi appresto a consegnare al vento sarà comunque l'ultima che avrò la fortuna d'interpretare ... tuttavia, appena dopo il silenzio che è l'applauso finale, già si prepara quella specie di miracolo già avvenuto in passato che grazie a chi ci ascolterà e ci amerà davvero, si rinnoverà riportandoci in vita, ogni volta, chissà per quante volte ancora, forse per sempre!" Sergio Carlacchiani "Leggo la poesia"Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Oggi ho conosciuto di persona questo giovane, nonché interessantissimo poeta, quì sotto in suo articolo sulla poesia ...  Matteo Marchesini: Quel che resta della poesia. La poesia del corpo. La pseudopoesia. La mutazione genetica dei poeti italiani. La “poeticità privatistica” e l’autoreferenzialità gergale. La pratica dell’emulazione: Amelia Rosselli e Giovanni Pascoli. La parodia involontaria della poesia. La pseudolirica dei poeti tardo-lombardi  Anita Ekberg La Grande Bellezza della Poesia C’è un racconto di Martin Amis in cui si immagina che le sorti degli sceneggiatori e dei poeti siano esattamente rovesciate rispetto a quelle reali . Gli sceneggiatori si muovono in un malsano sottosuolo letterario, arrabattandosi tra reading, riviste semiclandestine e opere pubblicate alla macchia. I poeti, invece, lanciano le loro composizioni come fossero film. Contesi da grandi produttori, guadagnano cifre enormi tra “diritti secondari” e “royalties...