Non dormendo
in attesa della sprofondità
dell'imminente fallimento
dell'oscena nudità incompiuta
rammendo la notte
dalle ferite della luce
fuorisce ancora la vita
la voce delle auto
gocce di colore giallo
rosso capriccioso
percettibile nella pulsione
dei desideri vani
incollati sull'immensa
parete buia ormai
tutto è perso
nella realtà bruta
d'un sogno stato
il tempo svanito
inscatolato infinito
simbolico mentale
uguale a ieri
simbolico
retinico
esistenziale.
Karl Esse
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