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Ad Alda Merini nel giorno della sua scomparsa

TI RICORDO CARA AMICA

Sapevo che te ne saresti andata
e la notizia mi avrebbe sorpreso
magari mentre stavo sorseggiando
un bicchiere di rosso che amavi tanto...
Fu così lo ricordo
dettero l'annuncio al telegiornale
non volli piangere
ti ricordai sorridente quando
a casa tua cantavamo insieme
e tu con quel tuo sguardo folle
di donna e poetessa fatale
stregavi angelo in terra...
"Malafemmena" sei stata unica
nessuna poetessa mai
è stata amata più di te
spudoratamente sincera
dolce fumo irraggiungibile
hai parlato persino a Dio
visionaria erotico religiosa
ti so felice internata
in una stanza di cielo.

Karl Esse


TI RICORDO CARA AMICA - Testo e voce di Karl Esse

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Alda Merini - UNA VOLTA SOGNAI
Una volta sognai di essere una tartaruga gigante con scheletro d'avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori e tutti si aggrappavano a me, sulla mia scorza dura. Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell'amore molto lenta a capire e svelta a benedire. Così, figli miei, una volta vi hanno buttato nell'acqua e voi vi siete aggrappati al mio guscio e io vi ho portati in salvo perché questa testuggine marina è la terra che vi salva dalla morte dell'acqua. Alda Merini  scrisse questa stupenda poesia alla vigilia dell'inaugurazione il 26 giugno 2008 della Porta d'Europa a Lampedusa e fu letta durante la cerimonia...La "Porta di Lampedusa  detta appunto Porta d'Europa"  è un monumento dedicato ai migranti che, affrontando interminabili avversità,giungono nell'isola siciliana alla ricerca di una nuova e più dignitosa esistenza... 

Leg…
PER EMULAZIONE
Mi sento corresponsabile mi voglio denunciare con lucidità e fervore con spirito d'emulazione ma senza fanatismo senza falsa imitazione se uno muore in mare non dico uno in meno con il tipico cinismo di chi vuol conservare il proprio curato orticello non mi sento come quello che se ne frega beato al massimo alza le spalle a me veramente girano le palle arrossisco mi sento male mi vergogno del mio paese di quest' europa che galleggia mi sento anch'io uno stronzo quando do il meglio di me dicendo fra me e me che ci posso fare?... Se non m'indigno e piango e quanto meno non denuncio gridando forte la mia rabbia sono anch'io un criminale!
Sergio Carlacchiani