Passa ai contenuti principali
SE NON SAPPIAMO PIÙ GERMOGLIARE

Ho bisogno di sottrarmi a tanta pena
soccomberò senza più resistenza
abbandonato dalle forze
come fossi cadavere
sospiro senza più respirare
tu sola puoi togliermi dalla tortura
distendimi e prenditi cura di me
amami implacabile come sai
è troppo che mi manca il tuo fiato
rimuoveva ogni macigno
verde l'occhio riflesso al sole
poi quel giorno arrivò
avevi le rose sul cuore
il colore dell'anima
di una tenerezza insolita
lo stesso della maliconia
oggi mi sfuggi inquieta ogni volta
con una rapidità sospetta
quasi nulla ti tocca
il sorriso nemmeno ti sfiora
odora il mare di spume
approdano i gabbiani in volo
anneghiamo insieme se vuoi
lasciamoci andare agli abissi
è lì che troveremo insieme
le nostre esistenze inutili
quel che resta d'un amore
se non sappiamo più germogliare.

Karl Esse


SE NON SAPPIAMO PIÙ GERMOGLIARE  - Testo e voce di Karl Esse


Commenti

Post popolari in questo blog

Uno dei sonetti più belli ...

          Come posso ritrovare la mia pace (Sonetto 28) di W. Shakespeare - Voce di Karl Esse


Amedeo Anelli " Contrapunctus VIII - Negli occhi di mia madre" Voce: Sergio Carlacchiani