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LA GIORNATA DELLA MEMORIA

In questo luogo dove
non altro che vago ricordo
assordante silenzio
ciò che non è polvere nostra
soffocato sgomento
altro che ombre bianche
con i nostri occhi vedrai
se vuoi il nulla
immaginare potrai
chiacchierare o piangere
persino gridare
imprecare al cielo …
I figli cresceranno a dimenticare
resterà noia di noi
indifferenza come sempre
non siamo stati che
maleodorante fumo
ebrei zingari omosessuali
in quella parte di mondo
nati per essere morti
figli di cento e cento terre
risorti per una giornata
LA GIORNATA DELLA MEMORIA :
una storia maledetta da raccontare
per non dimenticare
ciò che si è ripetuto
che fatalmente si ripeterà
la triste storia della disumanità.

KARL ESSE

LA GIORNATA DELLA MEMORIA - Testo e voce di Karl Esse

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Una volta sognai di essere una tartaruga gigante con scheletro d'avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori e tutti si aggrappavano a me, sulla mia scorza dura. Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell'amore molto lenta a capire e svelta a benedire. Così, figli miei, una volta vi hanno buttato nell'acqua e voi vi siete aggrappati al mio guscio e io vi ho portati in salvo perché questa testuggine marina è la terra che vi salva dalla morte dell'acqua. Alda Merini  scrisse questa stupenda poesia alla vigilia dell'inaugurazione il 26 giugno 2008 della Porta d'Europa a Lampedusa e fu letta durante la cerimonia...La "Porta di Lampedusa  detta appunto Porta d'Europa"  è un monumento dedicato ai migranti che, affrontando interminabili avversità,giungono nell'isola siciliana alla ricerca di una nuova e più dignitosa esistenza... 

Leg…
PER EMULAZIONE
Mi sento corresponsabile mi voglio denunciare con lucidità e fervore con spirito d'emulazione ma senza fanatismo senza falsa imitazione se uno muore in mare non dico uno in meno con il tipico cinismo di chi vuol conservare il proprio curato orticello non mi sento come quello che se ne frega beato al massimo alza le spalle a me veramente girano le palle arrossisco mi sento male mi vergogno del mio paese di quest' europa che galleggia mi sento anch'io uno stronzo quando do il meglio di me dicendo fra me e me che ci posso fare?... Se non m'indigno e piango e quanto meno non denuncio gridando forte la mia rabbia sono anch'io un criminale!
Sergio Carlacchiani