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FIGLIO, DOVE SEI?

Perchè ogni giorno
ogni notte
ogni sonno
ha il suo orologio
fermo su quell' istante?
Quando sulla porta
ci lasciammo con un abbraccio
che voleva essere forte
fu fremente invece
travagliato
penoso
adorabile
amabile
doloroso
disgraziato
buono
triste
contrario
amaro
bruciante
scostante
distante
dolce
scosso ancora
da chissà quale paura...
Figlio dove sei?
che fai?
Sei qui
incorporeo
intangibile
inviolabile
ovunque
nient' altro
che pesante polvere
sei respiro
lo togli
raffica
sbuffo di vento
entri ed esci da l'uscio
riempi
urti
svuoti la casa
te ne andrai
per sempre
te ne vai
te ne sei andato
già...
per mancanza d'aria
in direzione contraria.
 
Sergio Carlacchiani

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