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La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo.  Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere... G.Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani
La commovente lettera d'addio di Giacomo Leopardi al fratello Carlo.  Chiedo scusa se durante la lettura ci sono state delle piccole indecisioni ma le lacrime m'impedivano di leggere... Giacomo Leopardi - A mio fratello Carlo (Recanati luglio 1819)Voce di Sergio Carlacchiani  
    Sono tutto "esaurito" sono un teatro che vi ha accolto anche senza biglietto... Sergio Carlacchiani   La foto è opera di Gianfranco Mancini Sono tutto "esaurito" - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
LA MIA VITA NON É MIA La mia vita non è mia ora che lo so non chiedo altro che di viverla intensamente anche quando riposo con la mente alla prima fermata del treno salgo sul primo battello sull'aereo in partenza e volo nel cielo della memoria rivivo una storia come nuova chissà quale incarnazione sono se sono stato o sarò mai un poeta un pittore un attore e forse un uomo a volte credo di essere figlio d'un Dio a volte solo dell'io vivo all'inferno a volte in un eterno purgatorio a sognare giorno e notte un paradiso che non c'è a volte a chiedermi perché sono al mondo qual'è il senso del mio essere su questa terra so comunque d'essere vivo dentro una guerra nelle illusioni che fioriscono ogni giorno e che il tempo puntualmente incenerisce la vita però continuamente dona perdona guarisce intenerisce il cuore l'amore lo dilata lo riempie di potenza e fragilità la straordinaria varietà dell'esistenza fa scorrere il t...
Mia mamma Alda Merini    Mi presento … Sono Barbara, una delle quattro figlie della poetessa Alda Merini Voglio raccontarvi la sua storia, non la storia della famosa Poetessa, che tutti voi già conoscerete, ma la storia di una madre, una madre un pò particolare. Le altre figlie di ALDA MERINI sono, Emanuela, Flavia, e Simonetta. Il mio papà si chiamava Ettore, faceva il "prestinaio" e amava la sua "signora": mamma andava orgogliosa di quel suo marito, dal volto austero e dalla figura senza pari bella. "Le madri non cercano il paradiso, il paradiso io l'ho conosciuto il giorno che ti ho concepito". Così scriveva la mia mamma nella poesia omonima: avevamo un legame viscerale e la sua essenza di donna coincideva con la maternità. Come tutti i grandi amori, c'erano fra noi anche gli scontri. Ho capito quanto avessi bisogno di lei, proprio quando lei aveva bisogno di me, quando potevo carezzarle il corpo, aiuta...
  SCAVO SENZA SOSTA Nell' abisso la miniera dove passo gran parte del mio tempo scavo senza sosta in cerca di puntini di luce quei diamanti che indosso quando torno in superficie. Sergio Carlacchiani SCAVO SENZA SOSTA - Testo e voce di Sergio Carlacchiani
NON SONO PADRONE Non sono mai stato padrone di me stesso né tantomeno di mia moglie di mio figlio di mia madre di mio padre di mia sorella non lo sono del mio amore non lo sono stato del dolore di quella lontana gioia che mi sorrideva della noia che mi chiudeva la gola non sono mai stato padrone della parola che sfugge ma consola non lo sarò mai degli animali dei loro splendidi cuori delle piante dei fiori non lo sarò dell'aria nemmeno d'uno starnuto forse dopo la vita sarò padrone del nulla un istante prima della morte quando aprendomi le porte mi darà il benvenuto. Sergio Carlacchiani NON SONO PADRONE - Testo e voce di Sergio Carlacchiani