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Sono sempre stati strani
i miei approcci giovanili
con le belle ragazze
ricordo a Milano in un party
ne avvicinai una strepitosa
si chiamava non ricordo
aveva gli occhi non a mandorla
mi piaceva e io le piacevo
ero un attore con un certo fascino allora
le domandai senza preamboli
se fosse stata disposta
a farmi un massaggio Shiatsu
rispose che non lo sapeva fare
dissi che nemmeno io
sapevo recitare poesie d'amore.

Karl Esse




Sono sempre stati strani - Testo e voce: Karl Esse


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