Passa ai contenuti principali

Tratta da " Vita d'artista "

Da tempo ormai con piacere 
Mi reco a costruire
La mia casa d'arte
Che quasi ho ultimato
Mai avrei pensato
D'aver messo da parte
Tanti mattoni e fango
Di parole e immagini
Per edificare con la memoria ...
È la mia storia
Che avevo dimenticato ...
La chiamerò BLOG
L'indirizzo è
sergio-carlacchiani.blogspot.it
Non è un granché
La sua porta è aperta
Come quella della depandance
Che chi mi vuol bene
Ha fatto costruire 
Per darmi un' altra chance...
L' han chiamata con il mio nome!
Dicono però sia servito il benestare
Di un certo Wikipedia
Che l' ha ospitata nell'infinito terreno
Di cui dispone
Un filantropo che propone di vivere
Di sapere
Di arte
E di cultura ...
Mi fa un po' paura tutto questo
Ma se devo essere onesto fino in fondo
Nel mondo così com'è
Una persona come me
Con la mia storia
Ora che m'è tornata la memoria
Con le mie " cose "
In quelle " case "
Ci sta proprio bene
Non per le pene tante
Che ho dovuto subire
Ma perché posso
E devo ancora dire
Di me e degli altri
Raccontare
Creare bellezza
Con l'arte
E la certezza
Che la vita mia e degli altri
È un dono
Infinito perdono
Di chi meglio di me
Ha saputo creare
Che vorrei conoscere
Che vorrei amare ...

Sergio Carlacchiani





Commenti

Post popolari in questo blog

ANIME MORTE Oggi in prossimità di noi anime morte nel labirinto di pensieri. Un filo esile è l'inevitabile che ci spezzerà. Sul muro i segni della caduta prima di scomparire scenderemo per molto tempo ancora nel buio. Ci perderemo con gli occhi insanguinati di pianto. Nicola Vacca (In copertina: Sergio Carlacchiani - Incontro) Nicola Vacca " Anime morte " Voce di Sergio Carlacchiani
    Alda Merini  - UNA VOLTA SOGNAI  - Voce: Karl Esse                     Alda Merini   - UNA VOLTA SOGNAI Una volta sognai di essere una tartaruga gigante con scheletro d'avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori e tutti si aggrappavano a me, sulla mia scorza dura. Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell'amore molto lenta a capire e svelta a benedire. Così, figli miei, una volta vi hanno buttato nell'acqua e voi vi siete aggrappati al mio guscio e io vi ho portati in salvo perché questa testuggine marina è la terra che vi salva dalla morte dell'acqua.     Alda Merini  scrisse questa stupenda poesia alla vigilia dell'inaugurazione il 26 giugno 2008 della Porta d'Europa a Lampedusa e fu letta durante la cerimonia... La "Port...
Oggi ho conosciuto di persona questo giovane, nonché interessantissimo poeta, quì sotto in suo articolo sulla poesia ...  Matteo Marchesini: Quel che resta della poesia. La poesia del corpo. La pseudopoesia. La mutazione genetica dei poeti italiani. La “poeticità privatistica” e l’autoreferenzialità gergale. La pratica dell’emulazione: Amelia Rosselli e Giovanni Pascoli. La parodia involontaria della poesia. La pseudolirica dei poeti tardo-lombardi  Anita Ekberg La Grande Bellezza della Poesia C’è un racconto di Martin Amis in cui si immagina che le sorti degli sceneggiatori e dei poeti siano esattamente rovesciate rispetto a quelle reali . Gli sceneggiatori si muovono in un malsano sottosuolo letterario, arrabattandosi tra reading, riviste semiclandestine e opere pubblicate alla macchia. I poeti, invece, lanciano le loro composizioni come fossero film. Contesi da grandi produttori, guadagnano cifre enormi tra “diritti secondari” e “royalties...