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Giorgio Giorcal Calvaresi, bravo fotografo, nonché appassionato della figura del grande poeta recanatese ha voluto ritrarmi alle Celebrazioni Leopardiane insieme alla cara amica Loretta Marcon, una della maggiori conoscitrici di Giacomo Leopardi e ricercatrici della sua opera. Poi ha voluto fare la stessa cosa anche con Sergio Rubini, grande attore, al quale mi lega una sincera amicizia e stima ( abbiamo diviso il palco del teatro in un memorabile recital poetico...) che l'altra sera, nella Piazzetta del Sabato del Villaggio è stato la stupenda voce di Giacomo Leopardi. A mio avviso è uno dei pochi famosi protagonisti del cinema e del teatro nazionale che sa declamare con vera maestria, poesia e prosa. Queste foto sono chiaramente espressive della stima e sincera amicizia che mi lega a queste due straordinari protagonisti della cultura e dello spettacolo nazionale ed oltre...




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ANIME MORTE Oggi in prossimità di noi anime morte nel labirinto di pensieri. Un filo esile è l'inevitabile che ci spezzerà. Sul muro i segni della caduta prima di scomparire scenderemo per molto tempo ancora nel buio. Ci perderemo con gli occhi insanguinati di pianto. Nicola Vacca (In copertina: Sergio Carlacchiani - Incontro) Nicola Vacca " Anime morte " Voce di Sergio Carlacchiani
Frammenti di un ipotetica intervista 08-06-2019 " Leggo la poesia con un'attenzione e una passione speciale, come fossimo indissolubilmente legati a uno stesso destino, dimenticati e forse già defunti. Quella lirica che mi appresto a consegnare al vento sarà comunque l'ultima che avrò la fortuna d'interpretare ... tuttavia, appena dopo il silenzio che è l'applauso finale, già si prepara quella specie di miracolo già avvenuto in passato che grazie a chi ci ascolterà e ci amerà davvero, si rinnoverà riportandoci in vita, ogni volta, chissà per quante volte ancora, forse per sempre!" Sergio Carlacchiani "Leggo la poesia"Testo e voce di Sergio Carlacchiani
Oggi ho conosciuto di persona questo giovane, nonché interessantissimo poeta, quì sotto in suo articolo sulla poesia ...  Matteo Marchesini: Quel che resta della poesia. La poesia del corpo. La pseudopoesia. La mutazione genetica dei poeti italiani. La “poeticità privatistica” e l’autoreferenzialità gergale. La pratica dell’emulazione: Amelia Rosselli e Giovanni Pascoli. La parodia involontaria della poesia. La pseudolirica dei poeti tardo-lombardi  Anita Ekberg La Grande Bellezza della Poesia C’è un racconto di Martin Amis in cui si immagina che le sorti degli sceneggiatori e dei poeti siano esattamente rovesciate rispetto a quelle reali . Gli sceneggiatori si muovono in un malsano sottosuolo letterario, arrabattandosi tra reading, riviste semiclandestine e opere pubblicate alla macchia. I poeti, invece, lanciano le loro composizioni come fossero film. Contesi da grandi produttori, guadagnano cifre enormi tra “diritti secondari” e “royalties...