Passa ai contenuti principali




TRE VOLTE

Bocca, occhio, altri spazi.
Ciglia socchiuse ascoltano carezze di labbra di seta.
Suadente discesa agli inferi del desiderio.
L'attesa alimenta la mancanza di stelle
Un cielo coperto di nuvole non fa profezia
Tensione nostalgica al ritorno cercando la metà perduta
origine o distruzione secondo necessità
Tempo circolare di infiniti inizi
pioggia che battezza la prima pelle
orfico ritorno dell'uguale.
Ma la linearità del tempo
Ha trasformato ogni senso
Ulisse diviene Abramo
E la nostalgia della casa,
promessa verso terre ignote.
Senza conoscere la meta
Estraneo all'altro
La perdita è l'origine
L'Alfa e l'omega di una storia
che attende il giudizio finale
Il desiderio non è sedare la fame
ma una forma di alleanza
che riconosce consola e cura.
Cerco l'altro ma ritorno sempre a me
L'unico segreto da svelare.

Selvaggia Cecarini Arca 2014
Dedicata a Sergio Pitti
Opera di Sergio Carlacchiani alias Karl Esse




Commenti

Post popolari in questo blog

Amedeo Anelli " Contrapunctus VIII - Negli occhi di mia madre" Voce: Sergio Carlacchiani

Alda Merini  - UNA VOLTA SOGNAI  - Voce: Karl Esse



Alda Merini - UNA VOLTA SOGNAI
Una volta sognai di essere una tartaruga gigante con scheletro d'avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori e tutti si aggrappavano a me, sulla mia scorza dura. Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell'amore molto lenta a capire e svelta a benedire. Così, figli miei, una volta vi hanno buttato nell'acqua e voi vi siete aggrappati al mio guscio e io vi ho portati in salvo perché questa testuggine marina è la terra che vi salva dalla morte dell'acqua. Alda Merini  scrisse questa stupenda poesia alla vigilia dell'inaugurazione il 26 giugno 2008 della Porta d'Europa a Lampedusa e fu letta durante la cerimonia...La "Porta di Lampedusa  detta appunto Porta d'Europa"  è un monumento dedicato ai migranti che, affrontando interminabili avversità,giungono nell'isola siciliana alla ricerca di una nuova e più dignitosa esistenza... 

Leg…
PER EMULAZIONE
Mi sento corresponsabile mi voglio denunciare con lucidità e fervore con spirito d'emulazione ma senza fanatismo senza falsa imitazione se uno muore in mare non dico uno in meno con il tipico cinismo di chi vuol conservare il proprio curato orticello non mi sento come quello che se ne frega beato al massimo alza le spalle a me veramente girano le palle arrossisco mi sento male mi vergogno del mio paese di quest' europa che galleggia mi sento anch'io uno stronzo quando do il meglio di me dicendo fra me e me che ci posso fare?... Se non m'indigno e piango e quanto meno non denuncio gridando forte la mia rabbia sono anch'io un criminale!
Sergio Carlacchiani