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PERFORMANCES



PERFORMANCES

 

 

“Gli uomini di genio sono incapaci di studiare in gioventù perché sentono inconsciamente che bisogna imparare tutto in modo diverso da come lo impara la massa.”

A Lev Tolstoy

Vorrei somigliarti almeno da vecchio
aver rivoluzionato il mio pensare
seguire immancabilmente la direzione
seppure allo stremo delle forze
reggere saldo il timone
della tua scrittura ancora
ascoltare la penetrante voce
lungo il giardino fiorito della vita
verso l'eterna luce.

Karl Esse

A LEV TOLSTOY - Testo e voce: Karl Esse

 

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Canzonetta della follia

Sono anormale di testa
Follemente artista
Incompreso
Ritenuto fuso
Troppo libero
Impertinente
Ma più invecchio
Più m'incateno
Alle regole di ferro
È così che la controllo
Nella gabbia stretta
La follia benemaledetta!


Sergio Carlacchiani

 

 

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Canzonetta dell'artista vero

L'artista vero
Ama le difficoltà
La solitudine
La bellezza
L'onestà semplice e intellettuale
Cerca sempre
È anomalo
Anormale
Vuole sempre superare se stesso
L'uomo
Sopra ogni cosa
L'artista osa
Sfida il fallimento
Trasforma il tormento in gioia
Lo dona con amore
Come fanciullo guarda la sua opera
Piange e ride di stupore ...


Sergio Carlacchiani sergio-carlacchiani.blogspot.com


La foto che ritrae l'artista Sergio Carlacchiani e una suo dipinto,
è opera di Gianfranco Mancini




















" L'artista è un essere vivente due volte
Uno in carne e ossa
Uno nelle sue opere ... "

Sergio Carlacchiani
sergio-carlacchiani.blogspot.com


La foto che ritrae l'artista Sergio Carlacchiani è opera di Gianfranco Mancini
 
 

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" Sono un'artista interdisciplinare, mi piace poetare, dipingere, performare, attraversare le ragioni del mio operare servendomi di linguaggi, forme e materiali, sempre diversi, affermando così l'identità come entità complessa e frammentata, secondo i modi di una sorta di eclettismo che non si preoccupa tanto della “coerenza stilistica”, quanto dell’intimo legame, ogni volta da inventare e scoprire, tra idea e materia, tra forma e la sua ragion d’essere, corpo e il suo centro: la voce.  "

Sergio Carlacchiani




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Dipingere per me è come affrontare un lungo calvario che comunque porta alla luce...





                                           




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Preghierina nel giorno del mio 57 compleanno

Amo tanto vivere la vita
E la spendo ogni giorno
Senza ritegno ...
M'impegno ogni notte
A non farlo più
Caro Gesù
Insegna a questo fanciullo
Come invecchiare bene ...
Con le preghiere?


Sergio Carlacchiani


"L'albero della vita registra il tempo che passa mentre la nostra mente continua a sognare con la fantasia del fanciullo che è dentro di noi. E questo è basilare per un artista completo, creativo e affabulatore come sei tu. Sinceri e fervidi auguri!"


Alvaro Valentini





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                                                VIDEO

Sergio Carlacchiani intervistato da Giancarlo Guardabassi 
nel 1990, a proposito di teatro, a Nuova Teleregione AP












              Sergio Carlacchiani, prove di doppiaggio ...






Sergio Carlacchiani in un piccolissimo frammento di doppiaggio... anno 2003







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A proposito della mia declamazione del Canto di Giacomo Leopardi, " LA SERA DEL DÌ DI FESTA ", ascoltata su You Tube


... il merito è della sua lettura è che ha il sommo pregio della perfetta coerenza espressiva, della linearità, dell'ariosità, dell'assenza di scarti e sbalzi troppo bruschi (insomma quella che in musica si chiama agogica, e che gli antichi chiamavano "carmen perpetuum"); e del perfetto equilibrio e bilanciamento fra i due elementi del discorso poetico, ossia, com'è ovvio, la struttura metrica e quella logico-sintattica, che coesistono senza annullarsi (se non nell'avanguardia): l'ascoltatore deve sentire la fine del verso, ma nello stesso il prolungarsi della sintassi e del pensiero nel verso, e nei versi, successivi, come quasi sempre accade. Il verso è versus, ritorno, una struttura progressivo regressiva che proprio in virtù di ciò dà l'illusione di vincere il precipitare del tempo, o almeno di imprimervi un ordine un senso una forma. Questo nelle performances di un Benigni, che pure è un impareggiabile istrione, va completamente perduto.

Ho pensato che sulle sue scelte espressive ci sarebbe da scrivere un libro, come hanno fatto con Gassmann per il suo Dante. Chi può commentare Chopin meglio di un pianista (ad esempio come fece Cortot)? Chi un poeta meglio di un dicitore?

Matteo Veronesi 


Matteo Veronesi, nato a Bologna nel 1975, ha conseguito, nell’Ateneo della città natale, nel 1998 la laurea in Lettere Classiche, nel 2005 il dottorato di ricerca in Italianistica discutendo una tesi, redatta sotto la guida del professor Fausto Curi, concernente gli echi e gli influssi della concezione del critico come artista e come scrittore nella cultura letteraria italiana dall'estetismo agli ermetici.


                                                          

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                          L' uso del volto 
             e del corpo fatto da Carlacchiani
















































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                   POETA / PERFORMER


Lucio Del Gobbo , " OSSERVATORIO ", 1997





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        PERFORMANCES ARCHIVIATE






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13 aprile 2016 presso grandesignEtico a Milan.

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Appunti sull’opera di Sergio Carlacchiani

Qualcosa va detto subito senza tergiversare. Sergio Carlacchiani è un grande artista multi-espressivo, extra-comunicativo, infra-disciplinare, trans-categoriale. Il suo percorso artistico (tuttora in fieri) è stato fin qui lungo, complesso, leggendario anche (perché no!), ricco di amicizie “eccellenti”, denso di riconoscimenti pubblici (e privati), a volte de-privanti e, soprattutto, non classificabile, incomparabile. Personalmente non conosco artisti di qualità che possano vantare le ampie e penetranti potenzialità espressive di Sergio. Nemmeno tra i “giovani”, a dir la verità. Per approfondire la storia artistica e umana dell’autore si possono visitare i suoi ottimi siti di riferimento: www.sergiocarlacchiani.it e sergiocarlacchiani.blogspot.com. Ineludibile è anche il suo canale youtube, all’interno del quale si possono ascoltare più di mille declamazioni di affascinanti opere poetiche, che esaltano l’ampio spettro delle potenzialità vocali ed espressive dell’attore Carlacchiani, un’opera e una performance, questa, che, senza nessuno sforzo, definirei titanica. Bene! Ora, però, vorrei fecondare lo spazio bianco e sensuale della pagina, che mi si offre qui di seguito, con le mie semplici riflessioni sulla sorgente Po-Etica che sostiene la stratificata opera artistica dell’autore e da concretezza ed efficacia al suo pensare di-verso. E voglio seminare in modo ordinato, offrendo al pubblico poche, ma nitide, chiavi d’accesso alla sua Poiesis, cardini capaci di bloccare inopportune aperture, depistaggi semantici subliminali, virtuali o autoindotti.
Primo cardine. “Disinquinamente”; disinquinare: processo che tenta di ricondurre la mente occidentale, – ma cosa non è “occidentale” oggi? -, la mente razionale giudicante, sede della Krìsis, strumentale, dominata/dominatrice, la mente madre e figlia della Téchne, ricondurre la mente, dicevo, e dunque l’agire eticamente diretto (la Praxis), alla Phýsis, cioè alla natura armonica, originaria, fondatrice, unificante, superiore, equilibrata, energetica, indomabile, incontrollabile, incalcolabile, pura e tremenda! Ciò è possibile se la Psyché si mette in cammino verso il centro dell’Essere. Non è un’ingenua questione artistica. No. Ed è proprio ciò che sta facendo Sergio Carlacchiani da anni, con timore, tremore, sconvolgente tenacia e un alto tasso di libertà operativa.
Secondo cardine. Le apparizioni/epifanie artistiche di Sergio Carlacchiani sorgono tutte dallo scontro: Psyché vs Téchne; e questa lotta, che sgorga dal (e al) tramonto dell’Occidente, è per definizione disinquinante. La poetica del ri-fiuto (dell’oggetto altrove scartato, consumato, poi ri-annusato, ma non più ciclabile, esteticamente improbabile, politicamente inadatto, maledettamente leggero, casualmente allegro) e della pattumiera-caverna-grembo, urlante di minuziosa impazienza e custode passionale di segni fossilizzati ma vitali, nasce alla periferia dei processi tecnici, dove l’onda d’urto della Téchne dominante è già scemata, o è rimbalzata indietro con studiata pre-potenza. Qui, in questo vuoto storico e sociale apparente, per Sergio è possibile una ri-configurazione etica “animata” dell’agire, un riapprodo alla naturalità, un sicuro ancoraggio alla Praxis ispirata dalla Psyché e subordinata all’autentica Phýsis. Ma questa Psychomachia non è solo teorica, è anche fisica, e richiede un allenamento folle, leopardiano, per diventare sostenibile. Non a caso Giacomo Leopardi è inscritto nel destino del nostro artista, è la sua luce e la sua ombra.
Terzo cardine. Trasversalità e multidisciplinarietà. L’artista del nostro tempo che fosse “tecnicamente specializzato” sarebbe solo uno strumento di dominio in mano alla Téchne e servirebbe solo a sostenerla, a echeggiarla in modo irresponsabile. Sergio Carlacchiani non ha mai fatto della Téchne il suo faro, o la sua stampella, e proprio questa mancanza lo ha sottratto alle gabbie della pro-duzione e lo ha tenuto vicino alla Psyché, attraverso la quale, rifiutando i sistemi dominanti e suggerendo il ri-fiuto delle realtà putrefatte in aree tecnicamente periferiche, ridà un’anima alle cose, una voce limpida alla “sua” poesia e delle idee all’Arte. I suoi ri-fiuti po-etici non sono tecnicamente pre-potenti, non sono di serie, né finalizzati, appaiono invece come coaguli di un’iperbolica sensibilità tangente alla Phýsis che sfuggono a una pro-duzione tecnicamente orientata, confinata e garantita dal valore di scambio; sono ri-fiuti cangianti, s-dopanti, a-politici, ecologica-mente e carlacchiana-mente disinquinanti, sempre pro-vocanti vaste aree semantiche.
Quarto cardine. L’opera di Sergio Carlacchiani è pro-vocatoria, de-clamatoria (ed e-vocatrice), ovverossia essa, chiamando con insistenza davanti a sé la genuina Poiesis, rivendica il diritto all’Essere e cerca la presenza dell’Essere, eventi tipici di una Psyché attiva benché incompiuta, e rigetta il diritto al pre-dominio, ostentato dalla Téchne come propria evoluzione naturale e fine, ma riconosciuto dall’autore come fortemente distorsivo e snaturante. Ed è infatti dalla anti-dominante Putrefactio da pattumiera che l’artista evoca anche le canzonette odierne, fresche e spontanee come fili d’erba o come gesti disinquinanti di-versi. Infine, vorrei dire che la vocazione asistematica di Sergio Carlacchiani non si esprime, e non può esprimersi, facilmente nella Polis, nella comunità intesa come luogo d’espressione dell’Etica ispirata dalla Phýsis, perché questa Polis-comunità non esiste più ed è stata sostituita da un meccanismo autodiretto che strumentalizza e annienta l’individuo per salvare solo una natura “snaturata”. Per questo motivo la Praxis a-prospettica, il pensiero di-verso, la forza e-vocatrice po-etica muscolarmente vocale, ripeto, muscolarmente vocale e disinquinante dell’artista cozzano costantemente e pesantemente contro ogni tipo di politica.
(Krìsis: separazione, scelta, giudizio; Phýsis: la naturalità originaria, non misurabile – la natura equilibrata e armonica – l’originaria manifestazione dell’Essere; Poiesis: la potenzialità creativa, che può sorgere anche dal nulla; Polis: la città, la comunità dei cittadini nel senso greco classico del termine; Praxis: l’agire eticamente diretto; Psyché: l’anima individuale e collettiva, l’essenza, ciò che sostiene e muove la natura; Psychomachia: lotta per – e dell’ – l’anima; Putrefactio: fase cruciale dei processi alchemici; Téchne: padroneggiare la propria mente, l’agire e il fare – dominio della natura e dell’uomo)
Claudio Nalli, 21 marzo 2016
Indirizzo: P.le cadorna 2, Milan














sabato, giugno 4, 2016














grandesignEtico rinnova la sua presenza al Fuorisalone di Milano attraverso la mostra “Disinquinamente” che prenderà vita presso la sede dell’Associazione Plana di Piazza Cadorna, 2 Milano.



    
Locandina
Locandina

La mostra “Disinquinamente ” verrà inaugurata Mercoledì 13 Aprile 2016, dalle 18 alle 20, dalla performance dell’artista e poeta Sergio Carlacchiani “Disinquinamente 1993-2016 – Pensare diVerso: Pattumeria PoEtica” e la serata “Mangiare sano con Raspadura Lodigrana”.
Giovedì 14 Aprile 2016, dalle 18 alle 20, siete invece invitati all’evento “La Natura del Benessere”, un percorso tra natura e benessere all’interno della mostra “Disinquinamente” organizzato da Monterosaterme in collaborazione con Forte di Bard e Comfort Zone.



Disinquinamente - Fuorisalone Milan Design Week 2016
Mercoledi 13 Aprile 2016 - 18.00 / 20.00
Associazione Culturale Plana
Piazzale Cadorna, 2, 20123 Milano
Disinquinamente 1993-2016
‘Pensare diVerso - Pattumiera PoEtica’
 Installazione e Performance di Sergio Carlacchiani 





          " Preghiera"Testo e voce: Sergio Carlacchiani 



"Preghiera" di Sergio Carlacchiani
Finalmente l'emozionante video della performance Pensare DiVerso-Pattumiera PoEtica, avvenuta in occasione dell'evento Disinquinamente, il 13 aprile 2016
‪#‎disinquinamente‬ ‪#‎milandesignweek‬ ‪#‎fuorisalone2016‬








Disinquinamente: impegno etico @ Fuorisalone

 

 



Importante riscontro ha avuto la Mostra  Disinquinamente – presso gli spazi di Piazza grandesign, la rinnovata location della propria sede di Piazzale Cadorna 2 – che si è svolta in occasione della settimana del Salone del Mobile di Milano dal 12 al 17 Aprile, nell’ambito degli eventi Fuorisalone. Organizzata da Associazione Culturale Plana e promossa nell’ambito degli Eventi Expo in Città e conil Patrocinio del Comune di Milano.Disinquinamente ha presentato oggetti, prodotti e tecnologie di aziende italiane e internazionali, selezionate dal Board di grandesignEtico per il rispetto di standard qualitativi, d’innovazione dei materiali e distintesi per il loro impegno etico.

 


"Preghiera" di Sergio Carlacchiani
Finalmente l'emozionante video della performance Pensare DiVerso-Pattumiera PoEtica, avvenuta in occasione dell'evento Disinquinamente, il 13 aprile 2016
‪#‎disinquinamente‬ ‪#‎milandesignweek‬ ‪#‎fuorisalone2016‬https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/t31.0-8/13041385_10154734932225744_9188093165153363505_o.jpg
 


 











































































































































































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SI CHIAMA “C2N2”, LA PRIMA NOTTE DANDY DI CIVITANOVA.

“Contaminazioni culturali nella notte. Vivi la vita come un’opera d’arte”: in breve, C2N2. E’ quanto accadrà venerdì 18 dicembre a Civitanova nel corso di una festa ideata dal presidente dei Teatri di Civitanova, Roberto Elisei, in collaborazione con il direttore artistico di ‘Vita Vita’ Sergio Carlacchiani e lo staff del locale ‘Taboo’, della Biblioteca comunale, della Pinacoteca Moretti e dell’azienda Teatri di Civitanova. La serata, che si aprirà alle ore 19 al teatro Cecchetti di viale Vittorio Veneto con la lettura di alcuni passi del De Profundis, vuole legare la cultura al popolo della notte, sotto un unico comun denominatore che è quello della figura del “dandy”, da Oscar Wilde al vate Gabriele D’Annunzio. Gli organizzatori parlano di nascita di un nuovo movimento che sarà esportato presto in altre città italiane della costa adriatica. “C2N2 – come si legge nella prefazione del libro che sarà stampato per l’occasione – è la voglia di vestire e spogliare la notte, sapere, scoprire, conoscere e riconoscere ‘altro’ in discoteca”. L’idea è stata accolta con entusiasmo dall’assessorato alla Cultura guidato da Erminio Marinelli e dai titolari del Taboo di via Mazzini. Dopo l’incontro al Cecchetti, dove Carlacchiani proporrà un recital tratto dal “De Profundis di Oscar Wilde, l’appuntamento è alle 23,00, al Taboo, con slideshow, musica, proiezioni video, esibizioni e performance che si alterneranno fino ad arrivare al gran finale, a tarda ora. Questi i temi: “Il dandy per immagini”, “Il dandy de-scritto”, “Fine And Dandy”, “Charlie Parker”, “Alda Merini una vera dandy”, “Tributo a Billie Holiday”, “Carmelo Bene interpreta All’amato me stesso”, “Gli attributi…di D’Annunzio”, “Vissi d’arte”, “Il Demone”, “La danza dei sette veli” e “L’arte di essere povero”.







In copertina il mio fiore dandy,  dandy perché? Intanto perché come diceva Wilde è leggermente improbabile. Poi perché, come l’uomo dandy, assolve perfettamente al suo  primo dovere di essere studiato, rielaborato e artificiale. Poi perché il mio fiore è sobrio, sontuoso, bello, accattivante, ma allo stesso tempo inafferrabile, distante, freddo, terribile. Questo fiore può essere interpretato come la rappresentazione 'naturale' del dandy: nasce dall’acqua, dagli acquitrini, dalla terra, dal fango; nascosto, cresce, s’incurva, si rialza, flette, alla fine maturo alla luce, colorato, privo di spine, bellissimo, delicato, dona anche a chi non la sa cogliere, a regola d’arte, la sua stupenda poesia…

















































Sergio Carlacchiani










CIVITANOVA. Appuntamento venerdì 18 dicembre 2009 al teatro Cecchetti con l'iniziativa "Contaminazioni culturali nella notte. Vivi la vita come un'opera d'arte"

"Contaminazioni culturali nella notte. Vivi la vita come un'opera d'arte". E' quanto accadrà venerdì 18 dicembre a Civitanova grazie ad un progetto ideato dal presidente dei Teatri di Civitanova, Roberto Elisei, in collaborazione con il direttore artistico di ‘Vita Vita' Sergio Carlacchiani e lo staff del locale ‘Taboo', della Biblioteca comunale, della Pinacoteca Moretti e dell'azienda Teatri di Civitanova.
La serata, che si aprirà alle ore 19 al teatro Cecchetti di viale Vittorio Veneto con la lettura di alcuni passi del De Profundis, vuole legare la cultura al popolo della notte, sotto un unico comun denominatore che è quello della figura del "dandy", da Oscar Wilde al vate Gabriele D'Annunzio. Gli organizzatori parlano di nascita di un nuovo movimento che sarà esportato presto in altre città italiane della costa adriatica. "C2N2 - come si legge nella prefazione del libro che sarà stampato per l'occasione - è la voglia di vestire e spogliare la notte, sapere, scoprire, conoscere e riconoscere ‘altro' in discoteca".
L'idea è stata accolta con entusiasmo dall'assessorato alla Cultura guidato da Erminio Marinelli e dai titolari del Taboo di via Mazzini. Dopo l'incontro al Cecchetti, dove Carlacchiani proporrà un recital tratto dal "De Profundis di Oscar Wilde, l'appuntamento è alle 23,00, al Taboo, con slideshow, musica, proiezioni video, esibizioni e performance che si alterneranno fino ad arrivare al gran finale, a tarda ora. Questi i temi: "Il dandy per immagini", "Il dandy de-scritto", "Fine And Dandy", "Charlie Parker", "Alda Merini una vera dandy", "Tributo a Billie Holiday", "Carmelo Bene interpreta All'amato me stesso", "Gli attributi...di D'Annunzio", "Vissi d'arte", "Il Demone", "La danza dei sette veli" e "L'arte di essere povero".

http://issuu.com/c2n2/docs/libretto_dandy  

16 dicembre 2009
LUDOVICA DORSE' ( redazione@laprovinciamarche.it)



























Venerdì 18 dicembre 2009 - Il mondo della notte tenta di darsi un "colpo di cultura" con la collaborazione di una Biblioteca Comunale e di altre istituzioni locali. Stiamo parlando di Civitanova Marche "Capitale del Distretto della Moda Fermano Maceratese" a cavallo delle due province appunto Macerata e Fermo, leader di settore per quanto riguarda l'accessorio moda scarpe, borse cinture e cappelli. La location è un disco-bar di tendenza, il Taboo, ultimamente in ascesa nel listino delle quotazioni dei locali del trend by night. La serata è stata organizzata da una nuova associazione: la "C2N2", acronimo di Contaminazioni Culturali Nella Notte", un organismo no profit che ha tra gli scopi quello di promuovere e ricordare i più famosi "Dandy" della storia, da qui il titolo della serata "Movimenti Dandy". La partnership è stata decisa da Roberto Elisei, presidente dei Teatri di Civitanova Marche e Direttore generale della famosa Griffe "Cesare Paciotti". Art director dell'evento è il regista Sergio Carlacchiani, divenuto noto per aver calendarizzato annualmente, a Settembre, la "Rassegna Internazionale di Arte Vivente, VITA VITA". La Pinacoteca Municipale ha deciso di dare un contributo per la proiezione di slide storiche. Tra i nomi degni di nota sono sicuramente da elencare quelli dedicati alla recentemente scomparsa Alda Merini, da alcuni denominata la "Poetessa Dandy dei Navigli". Si prosegue con tanti altri personaggi indimenticabili come il mitico Gabriele D'Annunzio, il famoso cantante Billy Holiday, Maria Callas e Oscar Wilde. Chicca della serata "L'Arte di essere Povero", un defilée "in mutande". Le personalità culturali presenti alla serata, ma anche i normali clienti invitati, hanno potuto lasciare i loro pensieri o ispirazioni poetiche, scrivendo in appositi cartelloni appesi all'interno del locale. Le interviste audiovisive sono state fatte da Daniela Gurini. Amedeo Recchi Presidente dell'Unione Imprenditori) e da Italia 7 Gold. La voce di presentazione era quella dell'Architetto Marco Pipponzi, Presidente della Biblioteca Comunale.























 


 







 


















         ALCUNI VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE



 






 

 18 Dicembre 2009 Teatro Cecchetti – DAL FANGO AL CIELO – liberamente tratto dal De profundis di Oscar Wilde. Recital con Sergio Carlacchiani, voce recitante e regia – Vincenzo Di Bonaventura, voce e tamburi – Riccardo Minnucci , metallofoni e autoharp .  


 







 

 




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 Sergio Carlacchiani presenta la mostra di Poesia Visiva a CivitaNovapoesia 2005. Civitavova Marche Auditorium S.Agostino

 

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 Sergio Carlacchiani, accompagnato al piano da Fausto Bongelli, legge Arnoldo Ciarrocchi

 

 

      Sergio Carlacchiani legge alcuni pensieri di Arnoldo Ciarrocchi - 1° frammento.

 

 Sergio Carlacchiani legge alcuni pensieri di Arnoldo Ciarrocchi - 2° frammento

 

 Sergio Carlacchiani legge alcuni pensieri di Arnoldo Ciarrocchi - 3° frammento.

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Per non dimenticare l'11 settembre 2001, Sergio Carlacchiani organizzò l' anno successivo, Settembre 2002, in Piazza XX Settembre di Civitanova Marche, con il contributo della locale Amministrazione Comunale, un happening di artisti e performer provenienti da tutta italia.

La mattina dell'11 settembre 2001 diciannove affiliati all'organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri nord e sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington,[3] si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.Nell'attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti.La maggior parte delle vittime era civile; settanta le diverse nazionalità coinvolte.

 

 

        VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

 

Sergio Carlacchiani e i suoi amici artisti : " Per non dimenticare l'11 Settembre 2001" Video 1°Parte 

 

 Sergio Carlacchiani e i suoi amici artisti : " Per non dimenticare l' 11 Settembre 2001"" 2° Parte

 

Sergio Carlacchiani e i suoi amici artisti : " Per non dimenticare l' 11 Settembre 2001"" Video 3° Parte

 

Video delle performances effettuate da artisti provenienti da ogni parte, nella  Piazza centrale di Civitanova Marche, per non dimenticare l'11 Settembre 200-  VIDEO 1°/2°/3° parte

 

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                                  VIDEO

Sergio Carlacchiani, nel 1999, nell' ambito della manifestazione di Grandesign successivamente alla performance di Body art con Tom Tattoo, presentava nella città alta di San Benedetto del Tronto la performance " Amore "  ...

 

 

 

 

 

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               Juliet art Magazine 2000

   PIDOCCHI ALLA BIENNALE DI VENEZIA 1999           

 

31/ 10 / 1999 Alcuni momenti della performance del gruppo degli " Amodali ", in occasione della 48° Esposizione Internazionale d'Arte Biennale di Venezia. 








 

 

Sergio Carlacchiani durante la sua performance "Ho bisogno di soldi per fare l'artista..."













   

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 PERFORMACES A PARIGI...

Non restano che alcuni frammenti ...

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L'ARTE E LA PERFORMANCE SBARCANO IN DISCOTECA!

Sergio Carlacchiani, il nuovo Andy Wharol, presenta le sue nuove creazioni, dalla pittura ai suoi abiti, dalle sue creazioni luminose alla poesia scritta e declamata, alle performances!

 

 

 










Sergio Carlacchiani durante la sue performances tenute alle famose discoteca LOLA e GREEN LEAVES


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Performance in catalogo ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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                                       VIA DANTE 

       Molto di più di un negozio alla moda! 

 

               PRESENTAZIONE VIDEO E INTERVISTE   
                                                      Civitanova Marche 2001   

                                                    

 

                                         

                                       VIA DANTE Civitanova Marche 2001





Via Dante e Artescritture calzature e abbigliamento griffato dallo stilista, Sergio Carlacchiani vi invitano ...












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      LO STLISTA-PERFORMER SERGIO CARLACCHIANI IDOSSA LE SUE CREAZIONI







Il famoso architetto milanese, Luigi Massoni indossa creazioni ARTESCRITTURE di Sergio Carlacchiani, successivamente altri personaggi noti lo faranno facendo conoscere la griffe nel mondo dello spettacolo e dello sport .



















 






































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X LOTTO MARZO DONNE IN/CONTRO 
Performance Artistiche varie

50 artisti di diverse discipline si esibiranno 
al Cine Teatro Excelsior di MORROVALLE
8 Marzo 1997 , dalle 18,30 alle 23,30. 

Direzione artistica: Sergio Carlacchiani






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 Sergio Carlacchiani quando cantava ai matrimoni ...

 

 

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 Sergio Carlacchiani intervistato da Furio Busignani per un programma Rai

 

 

 

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busto.JPG (29395 byte)
"AMODANEA"
1° Incontro Nazionale degli artisti amodali
Tolentino (MC) 26-27 Maggio 2001
Isola pedonale di via della pace
Ideazione ed organizzazione: Dino Sileoni in collaborazione con Fierantiqua
 
 
 
 
 
 
 
 
 
amodanea1.JPG (32291 byte)  amodanea2.JPG (26244 byte) 
                      Gli artisti "amodali" espongono in Via della Pace                             Il corteo con I.Vitali vestito  da Tamburino  seguito da G. Pucci
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                     Il corteo con F. Mandrino, D. Sileoni, G. Donaudi, G. Strada            Il corteo in Piazza della Libertà con F. Mandrino e R. Strada

L'avvenimento si è svolto all'aperto (en plein air) come direbbero i francesi, ed a pieno contatto con i passanti, e quì coniamo un nuovo termine "en plein gent" per rubare spettatori! (l'espressione è di A.Cartuccia). Chi sono dunque gli artisti Amodali? - Sono coloro che non possiedono, rifuggono o non si pongono quale sia "il modo" per realizzare un'opera d'arte. Ma sono anche coloro che, il modo, se lo inventano, sia nell'improvvisazione che nella progettazione. In particolare in questo incontro gli artisti intervenuti hanno agito nelle più assoluta libertà ed autonomia, in quanto non era stato prestabilito un tema ne quali opere visive esporre, ne tantomeno era stata preparata una scaletta nella successione delle azioni performative. In uno dei due imbocchi della via è stata collocata un busto di una statua in gesso di stile classicheggiante, ma abbigliata in modo informale con cappello rosso sportivo e occhiali da sole pop. La scultura è stata fatto simbolo di "Amodanea".
 
Le foto di Agostino Cartuccia
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Dino Sileoni con Claudio Nalli                                     Cristina Cortese                                                    Dino Sileoni
 
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                            Giancarlo Pucci                                                          Gianni Donaudi, Giovanni e Renata Strada
 
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                 Sergio Carlacchiani                                                     Francesco Mandrino,  Dino Sileoni e Gianni Donaudi
 

Cronaca di una giornta di ordinaria amodalità.
Agostino Cartuccia Il primo della lista si è espresso allestendo una bancherella con ammucchiati alla rinfusa una serie di paesaggi dipinti a tempera del pittore Nino Cansado e una bilancia. Cartuccia tentava di vendere la sua arte a peso, allo stesso prezzo del prosciutto di Parma. (questo fino a quando un solerte vigile in gonnella, chiedendo il permesso di vendita
ha stroncato definitivamente l'aspetto legittimo dell'azione artistica che però ha seguito il suo corso in modo clandestino.)
Inoltre A. Cartuccia insieme a D. Sileoni esponevano le loro ultime opere amodali realizzate in modo improprio, ad esempio dipinti realizzati con martelli di gomma e ferro al posto dei pennelli e altri realizzati a "Fucilate" presso il poligono di tiro di
Tolentino. Giancarlo Pucci dava vita ad una performance vestito da befana, durante questa sua performance realizzava
un dipinto su tela per mezzo di una rustica scopa di giunchi, usata come pennello. (la sua azione è stata eseguita due volte: il 26 e il 27 maggio). Giovanni e Renata Strada davano vita ad una propria azione di "produzione di idee" che creavano
utilizzando lussuosi display pubblicitari e povere stoffe ritagliate.
Un videoregistratore collocato nel punto centrale della strada proiettava i filmati delle varie azioni amodali tenute in passato come Venezia e Giappone, quest'ultima opera del defunto artista Cavellini promosso e amplificato anche dopo la sua scomparsa dall'ambasciatore Cavelliniano Fausto Paci.
L'artista Ivano Vitali si esibiva nell'ultimo atto della sua trilogia del "Tamburino colorato" in bianco e nero un'azione personale che persegue da tempo con vestiti di sua creazione realizzati esclusivamente con strisce sottili di giornali ed un arrangiato
tamburrino di latta che suona leggendo degli spartiti non musicali ma figurati. Un ritmo ispirato ma rigorosamente "amodale". Ivano Vitali ha anche esposto una serie di immagini che lo ritraevano in varie situazioni e in vari costumi tutti rigorosamente e
autenticamente "Vitaleschi" cioè fatti con strisce di giornali.
Claudio Nalli il filologo del gruppo ha eseguito una serie di interviste elettroniche agli artisti presenti
con un computer a comando vocale. Il computer pero' falsando le parole dettate in un ambiente non silenzioso ma in mezzo alla strada, captando altre parole e rumori diveniva esso stesso amodale, creando altre parole nuove strane e di fantasia che si inserivamo e si integravano in modo casuale al testo vero e proprio dell'intevista. A fine giornata arrivano due artisti da Torino e Venezia. Gianni Donaudi, poeta e operaio anderground della Fiat e Cristina Cortese performer minimalista.
Il giorno successivo ha visto un corteo variopinto degli artisti, ognuno con un proprio abbigliamento e atteggiamento, per le vie cittadine tra le bancarelle del mercato antiquario per realizzare un'autentico bagno di folla, con il solito "pubblico rubato" alla
fiera e donato all'arte. Di buon mattino nel frattempo erano arrivati Fausto Paci, ambasciatore cavelliniano che provvedeva come al solito a testimoniare con i suoi stichers tricolori la presenza onnipresente del suo artista e amico scomparso "G.A.C." Guglielmo Achille cavellini, con Luigi e Fabrizio Moscoloni (questi due ultimi hanno recato in dono una poesia a Scurri, il cane ideale in fil di ferro di Dino Sileoni).
Nel pomeriggio Gianni Donaudi poeta undergraund ha letto in una scena felliniana una bellissima poesia ad un cane, l'unico essere vivente, che stava ad ascoltarlo fra la totale indifferenza dei passanti. Poi è stata la volta di Cristina Cortese che
ha realizzato la sua performance con un racconto-percorso minimalista fatto di semplici e antichi oggetti di carta, sui quali poi ha passeggiato scalza come a volerne captarne tutto il ricordo, l'energia e la poesia che ne possedevano.
Successivamente un altro poeta "arrabbiato" Francesco Mandrino ha realizzato la sua performance, coadiuvato da I. Vitali, G. e R. Strada e S. Carlacchiani, polemizzando ferocemente sulla condizione emarginata del poeta che soccombe senza scampo di fronte all'immensa nullità mediatica dei grandi mezzi di comunicazione.
Infine vanno citate due presenze virtuali quella di Marcello Diotallevi che ha istallato le sue fiabe al vento, acquiloni amodali che non volano, una sorta di poesia visva composta di solitarie lettere sparse su colorate superfici geometriche.
Luca Miti invece (nessuno lo ha visto) ha esposto un cartello con ben evidente un indirizzo internet, dove era possibile visitare la sua azione reale-virtuale della semina di un campo di girasoli nel pieno centro storioco di Tolentino. Egli è stato l'unico artista assente-presente dell'incontro storico di Tolentino.
Ha concluso l'incontro amodale Sergio Carlacchiani con la sua azione-performance "Calcio di rigore". Vestito da calciatore, ha tracciato con della farina un'ampia aria di rigore e si e preparato a tirare solenni rigore, però a posto del pallone, quadri e dipindi che venivano calciati e platealmente distrutti per una sorta di ribellione all'arte stessa. Metafora allegra ma anche terribile del proprio potersi esprimere nel gioco dell'arte. gioia ma anche, senza ombra di dubbio, dannazione!

                                                               Dino Sileoni
                                                                                                                                "non" in Tolentino
















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foto di Ivano Vitali

 

 










Ha concluso l'incontro amodale Sergio Carlacchiani con la sua performance "Calcio di rigore". Vestito da calciatore, ha tracciato con della farina un'ampia aria di rigore e si e preparato a tirare solenni rigore, però a posto del pallone, quadri e dipindi che venivano calciati e platealmente distrutti per una sorta di ribellione all'arte stessa. Metafora allegra ma anche terribile del proprio potersi esprimere nel gioco dell'arte. gioia ma anche, senza ombra di dubbio, dannazione!

                                             




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PERFORMANCE "VIA CRUCIS AMODALE ", GALLERIA MANCINI, MONTEGRANARO1999

 




 










 

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   " OPERE ELEMENTARI NUOVE TREIA " 1999

 

 

 









 

 














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GIORNATA DEL RESPIRO,  Monologo: da " Il tabacco fa male " di Anton Cechov CIVITANOVA MARCHE 1999

 

 


















 

 

 

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Performance di Sergio Carlacchiani " Assedio alla Rocca Leonina "- Ripe San Ginesio, 1996

 



 

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          II°  Seminario di Architettura 1993

CITTÀ DI FILOTTRANO - CALIFORNIA STATE UNIVERSITY-

 







Sergio Carlacchiani"Operazione piazza pulita" Performance a Filottrano -  VIDEO 1993



Performance di Sergio Carlacchiani al II° Seminario di Architettura- Architettura e Arte 3/8 Maggio 1993. Città di Filottrano e CaliforniaState University- Ordine degli Architetti di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro.



     Foto da " Operazione Piazza Pulita " di Sergio Carlacchiani.

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                               ANNO 1992

                             "AVANT ET APRÈS"

 Studio scenico da Paul Gauguin. Minimo Teatro di Macerata.

                      con Paula Castelli e Sergio Carlacchiani

Performance teatrale ispirata all'amicizia al tempo stesso profonda e complicata tra due giganti dell'arte, Vincent Van Gogh e Paul Gauguin che nel 1903  scrisse Avant et après... 

 

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                      VIDEO DELLA PERFORMACE TEATRALE




                           

    

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 ANNO 1988

 

 











 

 




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                             VIDEO

 " Tre tempi per Sergio Carlacchiani " Presentazione dello spettacolo e della Pattumiera/libro, a TVRS.

 

 

 

 Tre tempi per Sergio Carlacchiani, M S Giusto 1991. Intervista a Tvrs. 



 

 " " Tre tempi per Sergio Carlacchiani " Spettacolo a Monte San Giusto, anno 19911

 

 

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          TEMPO LIQUIDO 
     
   Video di Sergio Carlacchiani




Il cerchio vuoto.
L'origine è il silenzio,il vuoto,lo schermo nero,l'attesa,lampi che tagliano lo schermo orizzontale, frammentati,gorgoglii di voci in spazi d'acqua.
Intermitenze,apparizioni,disparizioni, liquido amniotico invade lo schermo,inonda il tempo il quotidiano affiora nell'indeterminatezza ecografica; la scrittura si fa ecografia.
Una massa tumorale affiora dalla liquidità' con occhio attonito,si fa figura attraverso protee metamorfosi: vagìti embrionali,su lunghi spazi bianchi,tic attoniti. suoni insensati dentro denti inamidati,voci costrette da stretti colletti,inutili balaustrate di flussi,schiere di sforzi inarticolati,irreticolati da spettri vocali.
Lo specchio di banali serialità' mina l'illusione ,una forza vuota non rassicurata che da schifate ridondanze"gli hanno detto", "si e no".
Op, op rimbalzano in corse immaginarie,ampiificazioni su percorsi sonori di opache strettoie quotidiane.
Si rincorrono echi lontani riassunti in spasmi,gridi,flussi che
si dilatano in primordiali orazioni corali.
Un punto—linea,un ticchettio metallico prima traccia di scrittura racconta profumi,sapori,attenzioni illusorie, intriganti rassicurazioni in igieniche forme, reiterati vocalizzi di gestualità quotidiane.
Lo schermo rispecchia unicamente bianche distanze,informi deserti, intellettuali incertezze acquatiche,

Inutilmente il corpo ostenta il suo corno,perde ogni traccia di identità' ,il testo smarrisce (marcisce) il senso? si fa colore,movimento,fotogramma.
Vanamente la voce si arroga il suo diritto,affoga in grigi itinerari lineari. " Il corpo c'era e non c'è' più" afferma Caracchiani"sfatto,disfatto,discontinuo". Dov'è andato a finire

l'io spettro di un corpo lucente e imbalzamato? Chi siamo noi se non una combinatoria dfi esperienze, di informazioni, di letture, di immaginazioni? Siamo un 'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un capionario di stili, dove tutto può essere continuamente mescolato e riordinato in tutti i modi possibili. Non giova spogliarsi delle verità, lo specchio continua inesorabile a riflettere illusoriamente le forme,a dissolvere,a disperdere il detto,e le trappole del dire,la fabula e le menzogne della fabulazione nell'incestuosa tremula voracità dell'immagine, cloaca rigurgitante di molteplici possibilità che l'occhio vitreo registra.
Inultilmente, disperatamente sull'immagine fissa il frammento di voce tenta di resistere,il battito cardiaco pulsa fino in fondo in una estrema difesa ma le particelle fuoriescono dallo schermo,si disgregano e si ricompongono in un magma rosato dimondi possibili. E titanico appare il tentativo di persistenza,ma l'indistinto, l'indifferenziato ci avviluppa, ci travolge e va oltre " la fine".
La spugna gonfia di materia vitale non scorre più, l'ingorgo di
passato presente futuro blocca le esistenze calcificate nell'illusione del movimento.


Maurizio Boldrini






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          TEMPO LIQUIDO 
     
   Video di Sergio Carlacchiani



Si inizia con un mormorio che pian piano si scioglie, si liquefa, diventa onda alla stregua delle immagini che si dissolvono, si fanno puntini lumia nosi, quadro bianco, nulla.
E* il tema del disfacimento dei suoni, dei colori, delle cose, dei volti, degli eventi nel liquido originario amniotico e oceanico.

La labilità e l'instabilità dominano il tempo, suggerisce Carlacchiani: le forme per gioco si animano, si identificano in qualche situazione precaria, poi con la grazia di un inutile tragedia, vacillano fino a tornare nell'indistinto liquido.
Solo l'arte può' garantire una qualche sopravvivenza e illusione di eterntà• l' attore in questo caso tenta di sottrarre al tempo la sua fuga, nel momen= to fulminante della bellezza, ma non viene dannato faustianamente perché scopre nell'interpretazione reiterata di uno stesso monologo (lapazzia di Re Lear) con sfumature diverse e scarti minimi la possibilità di dif= ferire sottrarre e aggiungere all'interno di un identica maschera teatrale. Ma la scena si carica di ulteriori significati per il tema stesso della follia con le sue fissità maniacali, ritualità ossessive, scansioni fobi=» che da cui filtrano, per i misteri dell'anima, segali impercettibili di vita e di amore. Solo un'identità che non si stratifichi ma si lasci rimettere in gioco dalla vitalità intcriore, può superare il conflitto fra il ruolo e la frammentaria verità della vita che ritorna in un altra sequenza in cui l'attore quasi nudo difronte allo specchio. Ciò che rende osceno il suo corpo non è la nudità ma la sola cravatta cioè la finzione/ l'artefatto, l'estetismo, la"recita".
Non siamo mai completamente noi stessi difronte alla verità e al nostro doppio, c'è sempre l'insidia a nasconderci ed a ricoprirci di una sterile dignità che ci precipita di nuovo nell' acqua, nostra inevitabile fine ma di cui avremmo potuto almeno scoprire il segreto.


GIAMPIETRO NICOLETTI




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         TEMPO LIQUIDO 
     
   Video di Sergio Carlacchiani






Una macchina da presa impietosa, pennello ribelle alla mano dell'operatore che di lei voleva fare una penna.
Non un racconto, né un discorso, non un avvenimento, né un soggetto, ma il rumore di fondo di uno spudorato comune quo- tidiano .
Il volto, il corpo, l'oggetto, il colore, la voce, alla pa- ri del vuoto, del silenzio e del buio reificati, fanno bella mostra di sé, invadendo la scena per recitare ognuno la sua parte, alternandosi e scambiandosi il ruolo di protagonista.
Si tratta di un gioco per il gioco e del gioco ha tutta la serietà, tutta la capacità creativa proprio perché libero dalle convenzioni, dai canoni, dal contratto.
Lo spettatore è chiamato sulla scena a trattenere a fatica il sipario fino a che lo spettacolo, saturo di oscenità, getta ogni sua maschera e gli lascia scoprire un senso nel ritmo irreversibilmente determinato di una goccia che con- tinua a cadere.

Luisa Annessi 



                                                  SCRITTI ORIGINALI






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Maurizio Boldrini recensisce " Tempo liquido " di Sergio Carlacchiani




VIDEO

                                           "Tempo Liquido " 

Frammenti tratti dall' opera filmica di Sergio Carlacchiani 

 

 

" Tempo liquido " Film artigianale e scandaloso di Sergio Carlacchiani realizzato nel 1991

 

 

 

Sergio Carlacchiani prova Re Lear in " Tempo liquido"

 

 

1991 "Tempo Liquido "Sergio Carlacchiani declama nudo... "


 

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San Ginesio, Amat 18/21 Agosto 1991 Anteprima Marche, V° Rassegna delle nuove Produzioni - Auditorium Comunale.        

 

" AMO " Audio performance su nastro magnetico -                      Testo e voce di Sergio Carlacchiani. 

                                          






Maurizio Bodrini direttore del Minimo Teatro di Macerata recensisce " AMO ",  l'opera sonora di Sergio Carlacchiani




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               Improvvisando a Mezzanotte 

                    Performance di Sergio Carlacchiani

                                                    " AMO "























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" AMO "

Appunti dall'ascolto di una performance poetica di Sergio Carlacchiani





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Presentazione della Pattumiera - Libro ...









 Nel 1990 Sergio Carlacchiani presenta " Poesie da pattumiera " a Teleregione.




Sergio Carlacchiani con la sua Pattumiera, a "Tutto Fa spettacolo" di Giancarlo Guardabassi







        Alcune foto tratte dallo spettacolo...













 



 













 

































































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                 " DISTRIBUTORE DI POESIA" , 1992.

 

 

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Sergio Carlacchiani Intervistato per la mostra "Solitudini e spiritelli" 

 

 

 Sergio Carlacchiani torna a Tvrs per parlare della sua mostra " Solitudini e spiritelli"

 

 

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SERGIO CARLACCHIANI COME ATTORE , AL FAMOSO TEATRO DELL' OROLOGIO DI ROMA,  PER DIVENTARE UN ARTISTA COMPLETO...

 

 

 

 

 

VIDEO " Essere o non essere ... " 

Sergio Carlacchiani prova il monologo al Minimo Teatro di Macerata 

 





























FILMATI DELLO SPETTACOLO"FUOCHI"





Sergio Carlacchiani , interprete nello studio scenico "FUOCHI"-









              Sergio Carlacchiani , frammenti da "FUOCHI"- Teatro dell'Orologio, Roma .







                 Sergio Carlacchiani "Essere o non essere " Teatro dell' Orologio, Roma, 1990. 









                   Sergio Carlacchiani interpreta al Teatro dell'Orologio di Roma " Amleto "








Sergio Carlacchiani, attore nella pièce "FUOCHI"- Teatro dell'Orologio di Roma 1990. 







                                  FOTO

"FUOCHI"- Minimo Teatro di Macerata - Teatro dell'Orologio di Roma 1990

 





















  

 

 

 

 

 

 

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 Arte Integrativa e Alternativa - Tolentino - Palazzo San Gallo,  1989

 

 

 

 

 

 VIDEO DELLA PERFORMANCE CHE  HA INAUGURATO LA MOSTRA ...

 Sergio Carlacchiani, esposizione e performance. Palazzo San Gallo, Tolentino.

 

 

 

 

                                   FOTO

 


















  

 

 

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ANNO 1989







 






A casa di Sergio Carlacchiani, per le " Terrazze culturali"










Casa Carlacchiani: " La Terrazza ", performances varie, di varie edizioni. Montecosaro 1990.











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“Poeti marchigiani contemporanei


Il bici-film di Lucilio Santoni è stato girato in alcuni dei luoghi più suggestivi di Ascoli Piceno, tra piazza del Popolo e le rue della passeggiata .  “Inquieto mare Adriatico verrà proiettato questo pomeriggio, alle ore 18, nella Sala Ugo Toria della Biblioteca provinciale di Corso Mazzini. L’iniziativa è dell’associazione culturale Mama, sigla che sta per musica, arte, moda e atelier dell’infaticabile Ivana Manni, promotrice nell’arco dell’anno di diverse manifestazioni artistico-culturali. Nel film, voluto dalla Regione per far conoscere l’ aspetto più intimo e spirituale delle Marche, risuonano echi della poetica leopardiana “Oh Giacomo, abbiamo costruito una regione sulle tenere fondamenta dell’inquietudine” come ripete spesso una voce fuori campo. La chiave di lettura del film, con testi dello stesso regista e musiche di Pierluigi Castellano, è racchiusa in una frase recitata all’inizio dell’opera: “Non mi sento a casa in questa terra… ma questa terra trova casa proprio dentro di me”. Introdurrà il film il prof. Gino Troli che commentando l’opera ha detto : “Santoni ha inventato il video-bicicletta” riferendosi al fatto che buona parte delle riprese sono state girate dal regista proprio in bicicletta, una trovata tecnica per dare al racconto per immagini un ritmo lento che induce alla riflessione. L’opera “Inquieto Adriatico mare” che si avvale dell’interpretazione di Sergio Carlacchiani, voce fuori campo, e di Teresa di Vido chiude la collana dei video “Poeti marchigiani contemporanei” voluta dalla regione Marche con la collaborazione del comune di AMANDOLA. Le prime tre opere monografiche sono state dedicate ai poeti marchigiani: Remo Pagnanelli, Francesco Scarabicchi ed Eugenio De Signoribus.T.C.



Sergio Carlacchiani è la voce nel film di Lucilio Santoni "Inquieto Adriatico Marche" 





Questo film realizzato nel 2000, è l`ultimo di una serie dedicati ai poeti marchigiani contemporanei. La Regione Marche in collaborazione con il Comune di Amandola ne ha permesso la realizzazione, favorendo così la conoscenza di quegli artisti e contribuendo a creare un'immagine d'identità delle Marche che oggi si distingue nel mercato e nella produzione di beni materiali ma che affonda le radici in un sentire poetico profondo fatto di inquietudine umana e spiritualità. Quetso film vuole pertanto seguire alcuni percorsi emotivi che caratterizzano proprio tale marchigianità del sentire.



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San Benedetto. Un film sul poeta Eugenio De Signoribus

da Marche Cultura
Lunedì 23 Maggio, presso l’Atelier Video “Lamantino Brothers” in via Volta 130, verrà proiettato il film su Eugenio De Signoribus. “Ricostruzione di una voce – in ascolto di Eugenio De Signoribus” è il titolo del film di Lucilio Santoni che verrà proiettato lunedì 23 Maggio.





Eugenio De Signoribus (Cupra Marittima, 11 marzo 1947) è un poeta italiano. Già redattore della rivista "Marka", ha diretto dal 1992 al 1996 "Hortus.Rivista di arte e poesia", e ha fondato nel 1998 "Istmi", che cura insieme con Enrico Capodaglio e Feliciano Paoli.Dal 1997 cura altresì, in qualità di direttore letterario, i Quaderni della Luna, periodico di letteratura e arte incisoria, stampato presso la Tipografia Grafiche Fioroni di Casette d'Ete dall'Associazione Culturale La Luna, di cui è stato uno dei fondatori insieme all'artista incisore fermano Sandro Pazzi.
Riconoscimenti: Premio Montale (per Case perdute e per Istmi e chiuse), Premio Cittadella (per Altre educazioni), Premio Lerici-Golfo dei poeti e Franco Matacotta (per Istmi e chiuse), Premio Biella e Lerici-Pea (per Principio del giorno), i Premi Dino Campana, Frascati e Carducci (per Ronda dei conversi), il Premio Viareggio-Repaci (per Poesie 1976-2007), i Premi Giuseppe Dessì e Brancati-Zafferana (per Trinità dell'esodo).



In scena la poesia del Piceno

Spinetoli | Presso l'Oasi La Valle di Pagliare si terrà una lettura di poesie dei poeti più rappresentativi del territorio. La serata sarà introdotta da un video su Eugenio De Signoribus.


di Antonella Roncarolo






E' previsto per lunedì 19 gennaio alle ore 21, il secondo incontro del  ciclo "Lunedì d'autore, letture e scritture" organizzato dal Comune di Spinetoli, in collaborazione con La Scuola di Scrittura Moby Dick la pagina bianca di Gino Troli e Lucilio Santoni.
In programma la "Compagnia di Giro dei Poeti Piceni". La serata si aprirà con un omaggio ad  Eugenio De Signoribus, senza dubbio il poeta piceno più rappresentativo: sarà  proiettato, infatti, il video documentario "Ricostruzione di una voce - in ascolto di Eugenio De Signoribus" di Lucilio Santoni.
Seguiranno le letture poetiche della Compagnia di Giro di Giarmando Dimarti, Enrico Piergallini, Enrica Loggi, Riccarda Barbieri, Ivana Manni, Americo Marconi. Si tratta di un gruppo di poeti, tra i principali del territorio piceno, che ormai da tempo si riunisce per offrire il meglio della propria produzione.
La serata avrà luogo presso la splendida Oasi La Valle di Pagliare del Tronto, cornice ideale per incontri culturali e poetici.




Ricostruzione di una voce in ascolto di E.De Signoribus. Voce fuori campo di Sergio Carlacchiani





Poeti Marchigiani Contemporanei
" Ricostruzione di una voce " in ascolto di  Eugenio De Signoribus.
Un film di Lucilio Santoni con l'amichevole collaborazione di Sergio Carlacchiani - voce fuoricampo



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Sergio Carlacchiani attore protagonista in un videoclip per Luca Carboni. Anno 1991





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Sergio Carlacchiani incontra alcuni ragazzi delle scuole medie di Macerata e parla della sua poesia.




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Leopardi - Canti - Boldrini . Omaggio finale al poeta Sergio Carlacchiani






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Sergio Carlacchiani a lezione da Riccardo Cucciolla, al Minimo Teatro di Macerata.






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Sergio Carlacchiani a lezione da Franco Ruffini I° parte









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Sergio Carlacchiani a lezione da Franco Ruffini, al Minimo Teatro. II° parte







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REPERTI " ARCHEOLOGICI " PIÙ O MENO DI VALORE, APPARTENENTI A SERGIO CARLACCHIANI...



















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1992 " Distributore di poesia " di Sergio Carlacchiani 
 Opera donata al Centro Mondiale della Poesia di Recanati









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Radio Aut , a cura di Giancarlo Guardabassi presenta "DISTRIBUTORE DI POESIA" di Sergio Carlacchiani, 1992.





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Video che racconta Le Cantine Fontezoppa, la storia, il territorio e la magia di una terra. Regia di Paolo Doppieri, produzione 2 GM film, fotografia Germano Marsili, montaggio Paolo Doppieri, post produzione Massimo Macellari. Con la consulenza dello Studio Riccardo Ruggeri, i testi di Paolo F. Bragaglia , la voce di Maria Pia di Meo e la partecipazione amichevole di Sergio Carlacchiani.






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                                               Caffè letterario Rai 3 Carlacchiani declama Leopardi






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La versione integrale del promo turistico di Paolo Doppieri dedicato alla città di Civitanova Marche, raccontata attraverso gli sguardi autentici di chi la vive.






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My latest showreel joins together different images shot during the past ten years. It is intentionally brand-free, and it doesn't display any testimonial or products. Enjoy!







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La versione breve del promo turistico di Paolo Doppieri dedicato alla città di Civitanova Marche, raccontata attraverso gli sguardi autentici di chi la vive. Guarda la versione integrale qui: https://youtu.be/ArzORCpHtfk. Guarda il backstage qui: https://youtu.be/mfp_GS39Gh4.







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Cd Audio | Casa Leopardi

www.giacomoleopardi.it/category/cd-audio/
Scelta di canti di Giacomo Leopardi nell'interpretazione di Sergio Carlacchiani. Contiene 18 poesie scelte dalla raccolta dei Canti, interpretate da: Sergio ...






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Sergio Carlacchiani | Nel giardino dell'Infinito tra vaghe ...

https://agiacomoleopardi.wordpress.com/tag/sergio-carlacchiani/
Posts about Sergio Carlacchiani written by Loretta Maria Grazia.
Hai visitato questa pagina 2 volte. Ultima visita: 23/10/15




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Sergio Carlacchiani recita Leopardi - Radio Erre Recanati

www.radioerre.net/notizie/index.php?...sergio-carlacchiani...
06 lug 2014 - Sergio Carlacchiani recita Leopardi. La festa del compleanno di Giacomo Leopardi a 216 anni dalla sua nascita avvenuta il 29 giugno del ...


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venerdì 26 dicembre 2014


La voce di Sergio Carlacchiani, il suo quadro, la mia poesia Niente di meglio!

http://youtu.be/LeXMpOiQdAA


Informazioni personali

Le mie foto


Bruna Cicala è genovese, ha due orizzonti nei suoi occhi: l’infinito davanti al mare e l’infinito tra le strette vie arrampicate nell’entroterra a nord.
Dalla sua città ha preso il carattere schietto, soffuso di lieve malinconia, e l'amore per il mare. Scrive per fotografare istanti della vita e per animare i sentimenti. 
Nei suoi colori si sentono profumi, ombre e cieli da ricordare per chi distrattamente si ferma un attimo ad osservare.
Vivace, curiosa, insospettabile perspicace anima da  guardare per capire quel che ci circonda e per sentire ogni minimo battito del tempo che ci avvolge. La sua vita è sempre stata un rincorrersi d’immagini dalla tenera età a quella che verrà domani, senza tregua, sorpassando pene, deserti immobili e sfumature pallide che ha saputo trasformare in opere uniche, per colmare la bellezza del suo essere donna e persona senza limiti nell’universo astratto.   
Collaboratrice del sito I Rumori dell’Anima di Paola Bosca 
Vincitrice di alcuni concorsi di poesia è giunta 5^ al premio Vox Animae 2013 con “Metamorfosi”
Segnalazione di merito al Concorso “Napoli Cultural Classic” con una sua silloge inedita “I giorni dell’addio”.
E’ inserita in numerose antologie poetiche. Partecipa e collabora attivamente in vari gruppi web poetici d’arte e cultura. Ha un suo sito web, dove sta scrivendo il suo romanzo “Voglia di me”.


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Tag Archives: Sergio Carlacchiani





































Sergio Carlacchiani

 

Francesco Petrarca ” Chiare, fresche e dolci acque” Interprete Sergio Carlacchiani

 


Continue Reading





































Interrogativi…Sergio Carlacchiani

Interrogativi…


Come si può aiutare
Chi non vuol farsi aiutare?
Come comprendere
Chi non vuol comprendere?
Ognuno dev’essere libero di scegliere
Ma come può
Se non può?
Nessuno può volere per gli altri
Ciò che vuole per sé
Lo può solo desiderare
O sperare che…
L’amore non chiede

Ma come si fa
A non capire
Che a volte amare
Vuol dire morire?…
Bisognerebbe…
Si potrebbe…
O forse è il tempo
Di attendere la fine?…


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Armonie della sera: la Grande Musica nei luoghi più suggestivi delle Marche


armonie della sera
armonie della sera
ARMONIE DELLA SERA, FESTIVAL DI MUSICA DA CAMERA
Anteprima: 27 febbraio, 27 marzo, 24 aprile, 22 maggio 2014
decima edizione – 12 luglio / 15 agosto 2014
ARMONIE DELLA SERA on the world Bratislava (Repubblica Slovacca), 14 maggio 2014

La decima edizione di ARMONIE DELLA SERA suggella con l’importante compleanno il prestigio del festival di musica da camera nato nel piccolo borgo di Ponzano di Fermo ed identificato con la splendida Chiesa romanica di San Marco, esteso poi ai luoghi piu? belli e rappresentativi della regione Marche ed oramai ben apprezzato anche a livello nazionale ed internazionale. Ogni provincia delle Marche vi e? rappresentata ed ai luoghi piu? consueti nel cartellone del festival si aggiungono, anno dopo anno, nuove sedi che svelano meraviglie nascoste e particolarmente adatte ad accogliere concerti di grandi artisti. L’edizione 2014 presenta ancora una volta importanti novita?, a partire da ben quattro appuntamenti a cadenza mensile di “anteprima festival” ad anticipare il vero e proprio cartellone estivo del festival. “Aspettando… Armonie della sera 10” e? la mini serie di anteprima festival, realizzata interamente a Fermo presso la Sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori. Primo appuntamento di anteprima il 27 febbraio, con protagonisti il duo Monica Carletti, mezzosoprano, assieme a Marco Sollini, pianoforte. Per la serata, introdotta dal dott. Luciano Fonzi con una relazione su alcuni aspetti “inediti” di Gioachino Rossini, il programma eseguito e? stato dedicato interamente ad autori marchigiani con preziose arie da camera di Pergolesi, Vaccaj e Rossini. Il secondo appuntamento di anteprima festival, il 27 marzo, ha visto protagonisti il duo Katia Ghigi, violino e Michele Rossetti, pianoforte, con un programma dedicato a Mozart, Beethoven, Brahms, Rachmaninov, Bartok. Terzo concerto di anteprima, il 24 aprile, con il duo Federica Monti – Fabio Bianco, pianoforte a 4 mani. Rare le musiche eseguite di R. Strauss. Chabrier e Wagner. Ultimoconcerto di anteprima festival il 22 maggio, protagonista la pianista Cecilia Airaghi, con un repertorio solistico dedicato a Debussy, Liszt, Ravel, Rachmaninov.
La nuova stagione si presenta piu? che mai importante e variegata, con 16 appuntamenti che vedranno alternarsi illustri artisti, a partire dalla serata inaugurale del 12 luglio con il concerto programmato nella grande Chiesa di San Domenico di Fermo, sino al 15 agosto, concerto di Ferragosto ed anche occasione per celebrare il decimo compleanno dell?iniziativa. Si rinnova anche la formula di alcune collaborazioni con altre importanti istituzioni e festival nazionali ed internazionali tra cui l?Istituzione Sinfonica Abruzzese, l?Associazione “Appassionata” di Macerata, il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo, la rassegna “Il violino sulla torre” a Moresco, l?Ateneo Musica Basilicata, il Festival “I Luoghi della Musica”/Festival Internazionale di Musica da Camera in Irpinia, il festival umbro Federico Cesi ed il FAI Marche. Si rinnovano anche gli appuntamenti di ARMONIE DELLA SERA ON THE WORLD che hanno alcuni mesi fa visto una trasferta estera del festival in Finlandia e Svezia. Programmato un concerto a Bratislava, in collaborazione con la VSMU Academy of Performing Arts in Bratislava, Facolta? di Musica e Danza e l?Istituto Italiano di Cultura a Bratisalva, in data14 maggio, con protagonisti il duo Marco Sollini – Salvatore Barbatano, pianoforte a 4 mani ed un repertorio dedicato a Rachmaninov, Debussy, Respighi, Liszt. Apertura del festival 2014 anche questa volta a Fermo (FM), territorio in cui il festival e? particolarmente radicato, presso la grande Chiesa di San Domenico. Il 12 luglio nella serata di apertura suoneranno I Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, prima parti dell?ottima compagine italiana, assieme a Marco Sollini e Salvatore Barbatano, solisti per una serata interamente dedicata a F. Chopin con i due Concerti per pianoforte e orchestra ed altri lavori, nella versione da camera per pianoforte e quintetto d?archi. Ponzano di Fermo (FM), con la sua splendida Chiesa di San Marco, sara? protagonista di 4 concerti di altissimo valore, dalla pianista coreana Ilia Kim che suonera? brani di Clementi, Schumann e Chopin all?Ensemble Athenaeum, per percorsi nel mondo cinquecentesco, dal Decameron all?innamorato, eseguiti dai nove artisti con strumenti antichi, poi il duo composto dal grande violinista Domenico Nordio, assieme al pianista Pietro De Maria, per un programma affascinante che comprende anche la Sonata per violino e pianoforte diR. Strauss nel 150° anniversario dalla nascita, oltre a Stravinskij e Nielsen. Ultimo concerto a Ponzano nella serata di Ferragosto con un occhio alla musica contemporanea e programma incentrato interamente sui lavori “Bach Haus” di Michele Dall’Ongaro ed arie tratte da “King Kong, Amore mio” di Fabrizio de Rossi Re, autori scelti nell?edizione 2014 del festival come “Compositori in residence”. Per questo concerto ci si avvale anche della Collaborazione del Conservatorio Pergolesi di Fermo che porta alcuni musicisti nell?ensemble de I Solisti Marchigiani, interpreti del concerto. Ritorno a Monteleone di Fermo (FM), presso la Chiesa Madonna della Misericordia, piccolo gioiello del fermano, con un concerto del Quartetto delle Marche e musiche del marchigiano Lino Liviabella, di cui ricorre il 50° anniversario dalla morte, oltre a quartetti per archi di Mozart e Brahms. Ritorno straordinario anche a Genga, nella magnificenza delle Grotte di Frasassi, con un concerto di enorme suggestione e con protagonista il duo Sollini-Barbatano, pianoforte a 4 mani ed “acquatiche” musiche di Debussy e Respighi. Sponsor unico della serata la UBI Banca Popolare di Ancona. Imperdibile evento anche quello al Castel di Luco, nel comune di Acquasanta Terme (AP), con il duo composto da Stefania Saglietti, gia? prima arpa dell?Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e recente vincitrice del posto di prima arpa dell?Orchestra dell?Opera di Helsinki, assieme a Dante Milozzi, primo flauto dell?Orchestra della Rai di Torino, per un repertorio che parte da Bach e Haendel sino ad autori francesi e con l?opportunita? per il pubblico di godere anche di una cena a lume di candela al termine del concerto, nelle sale dello stesso castello. Porto San Giorgio torna a essere presente con Rocca Tiepolo e una serata dedicata alla “danza” ed ai tanghi piu? celebri di Astor Piazzolla, interpreti il Nuovo Quartetto Meridies e Pasquale Coviello alla fisarmonica. New entry per Fabriano (AN), Chiostro del Complesso Monumentale San Benedetto, col recital del celebre pianista Andrea Bacchetti che accostera? le immense bachiane Variazioni Goldberg a rare Sonate di Domenico Scarlatti ed a pagine di autori contemporanei. Moresco (FM), uno dei borghi piu? belli d?Italia, entrera? nel cartellone con un concerto ospitato nella Piazza Castello e con protagonista il duo siciliano Roberto Metro – ElviraFoti, pianoforte a 4 mani, che presentera? un concerto dedicato a miniature musicali di tutti i tempi, da Strauss a Offenbach, da Joplin con “The Entertainer” ad Abreu, col celebre “Tico-Tico”. Ancona, rappresentata dalla magnifica Chiesa di Santa Maria di Portonovo entra per la prima nella programmazione grazie alla collaborazione con il FAI Marche, protagonista sara? l?Italian Saxophone Quartet con un programma molto vario ed accattivante incentrato principalmente su autori del 900. Belforte del Chienti (MC) e la sua Chiesa di Sant’Eustachio entrano per la prima volta nel programma di armonie della sera con il soprano Patrizia Biccire?, insieme a Marco Sollini, pianoforte. Per l’occasione un ricco programma dedicato alle “Armonie della natura: dalla romanza da camera all’aria d’opera”, un viaggio musicale attraverso varie epoche, arrivando sino al contemporaneo con “Sette ariette da camera” composte per l?occasione da Marco Sollini, su testi del poeta Eugenio De Signoribus e dedicate ai colori dell’arcobaleno, in prima esecuzione mondiale assoluta. Ritorno straordinario anche al Monastero di Fonte Avellana, nel comune di Serra Sant?Abbondio (PU) con un concerto affidato al Guitalian Quartet, pregevole quartetto di chitarre, ad offrire un irresistibile variegato programma. Prima volta anche per la sede di Porto Sant?Elpidio con la splendida Villa Baruchello ad ospitare nei suoi giardini il concerto del Trio “Sentimental Mood” con Roberta Pagano, soprano, Giovanni D’Auria, clarinetto e Antonella De Vinco, pianoforte, per una serata dedicata a immortali melodie del cinema ed alle piu? classiche canzoni napoletane. Significativo anche il ritorno alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno col concerto del grande Quartetto di Cremona, assieme a Marco Sollini, in un programma di grande spessore dedicato a Boccherini, Dall?Ongaro e Dvorak. Il consueto premio “Marche Musica”, nell?edizione 2014, sara? attribuito al Dott. Fabio Brisighelli, ottimo critico musicale professionista che opera nelle Marche ed autore di saggi per teatri e riviste importanti. Il premio “Una Vita per la Musica” avra? come sempre un illustre personaggio di spicco internazionale (in via di definizione).Rinnovate le preziose collaborazioni con Rai Radiotre e Radio Vaticana che sempre piu? diffondono i concerti su scala nazionale e internazionale e con il quotidiano il Resto del Carlino si rinnova il prezioso sodalizio di media partnership. Molti ancora gli enti coinvolti, dalla Regione Marche e dall?Assemblea Legislativa delle Marche alle varie Province e Comuni, come pure la Fondazione Carifermo, la Carifermo, la Camera di Commercio di Fermo e sponsor di varie proporzioni e tutti di assoluta importanza per la vita stessa del festival. Rinnovato anche il servizio navette per i concerti organizzato direttamente dal festival, in collaborazione con la compagnia di trasporti STEAT per “Le gite di armonie della sera”, opportunita? ulteriore per seguire alcuni appuntamenti dalle localita? della costa alle sedi dei concerti, coniugandoli alla scoperta del territorio con approfondimenti turistico-culturali e gustosi aspetti enogastronomici. Rinnovata anche la preziosa collaborazione con l?etichetta discografica CONCERTO, con sede a Milano e distribuita in tutto il mondo, che realizzera? in collaborazione col festival due nuove produzioni discografiche dedicate a preziose rarita?: un CD con l?integrale della musica pianistica di Giovan Battista Pergolesi, interpretata da Marco Sollini, frutto anche del lavoro del “Laboratorio Musicologico Marchigiano”, organismo interno della stessa Associazione Marche Musica, e un CD sara? invece dedicato a rare pagine cameristiche di Giancarlo Menotti. Oltre a questi vanno evidenziati i CD con le registrazioni dal vivo di alcuni concerti del festival armonie della sera che hanno visto nei primi mesi del 2014 l?uscita di tre novita? discografiche nella collana “The Magic of live”, pubblicata sempre da Concerto-Music Media e dedicate alle migliori registrazioni “live” dei festival internazionali. Si rinnova il cartellone parallelo di “NON SOLO FESTIVAL”, che accosta ai concerti programmati e nello stesso periodo del festival anche una mostra di disegni del grande pittore marchigiano Sandro Trotti, (dal 13 al 27 luglio, presso la Sala Imperatori nel Comune di Porto San Giorgio), tre conferenze di illustri musicologi dedicate a tematiche varie, con Quirino Principe, Sergio Ragni, Nicola Verzina e l?incontro con i “compositori in residence” Michele Dall’Ongaro e Fabrizio De Rossi Re. Ed ancora una master class di pianoforte dedicata a giovani studenti, tenuta dal grande didatta e studioso Piero Rattalino (Porto San Giorgio, Rivafiorita 14/17 luglio). Si rinnova anche la formula dei due “poeti in residence”, sempre nell?ottica attenta del festival di aprirsi a sempre nuove opportunita? e guardando anche all?incontro con le altrearti. Una inedita opportunita? di scoprire ai concerti, sera dopo sera, due magnifici autori marchigiani scelti, Eugenio De Signoribus e Luigi Finucci, che offriranno per ogni concerto una loro poesia, in una piacevole alternanza ed in un sensibile viaggio delle emozioni attraverso la parola per legarsi a quelle profondissime e misteriose del linguaggio musicale. Lettore/interprete d?eccezione in alcuni casi sarà l'attore marchigiano Sergio Carlacchiani.


 

Armonie della Sera 

 

 


La musica e la bellezza insieme, un incontro d’arte e di incanto che non perde smalto, un anno dopo l’altro. È un viaggio costellato di successi quello del festival Armonie della Sera, musica da camera nei luoghi più incantevoli della regione. Il mese di luglio è stato intenso e fitto di appuntamenti, perché la musica arriva dritta al cuore e allora l’emozione è di quelle che non si dimenticano. Il primo atto nella gremita Chiesa di San Domenico a Fermo, un evento di grande spessore che davvero ha regalato alla città una serata da incorniciare. Notevole l’esibizione dei protagonisti dell’evento, i pianisti Salvatore Barbatano e Marco Sollini, anime del festival che, accompagnati da I Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, hanno incantato il pubblico proveniente da ogni parte della regione con un repertorio legato a Chopin.
È cominciata anche l’esperienza dei due poeti che hanno legato il loro nome a questa edizione del festival, Eugenio De Signoribus e Luigi Finucci di cui ogni sera si gusta un regalo in poesia all’inizio del concerto, con due brevi momenti poetici interpretati dall’attore Sergio Carlacchiani e dallo stesso Finucci.

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Luca Violini conquista la platea del Chiostro Sant'Agostino a Visso, pubblico rapito dalla voce del doppiatore e dalla grande interpretazione
Un grande e lungo applauso saluta la magistrale interpretazione di Luca Violini che ha portato nella suggestiva cornice del chiostro di Sant’Agostino, a Visso, nell’ambito dell’Infinito Festival, il suo spettacolo di radio teatro “… firmato Gnaglow Trazom”, dedicato ad un momento della vita di Mozart.Il buio che cala sul chiostro, concentra l’attenzione del pubblico sull’unica luce che illumina la figura di Violini sul palco che con l’abilità di cambiamenti di voce da voce ai personaggi portando lo spettatore a figurarsi di avere non un solo attore sul palco, ma diversi interpreti.
Il protagonista dello spettacolo (chiostro stipato, in prima fila l’assessore alla cultura Patrizia Serfaustini e l’attore Sergio Carlacchiani) è un personaggio ipotetico, amico e contemporaneo del grande musicista di Salisburgo. I suoi ricordi, le sue testimonianze, la sua voce, hanno guidato il pubblico alla scoperta ed alla comprensione di un Mozart più vicino e quotidiano.
Un genio creativo dal carattere libero e spregiudicato, in perenne, drammatico , contrasto con l’ipocrisia, la rigidità culturale e gli squilibri sociali della sua opera.
Mozart è apparso come uno dei più efficaci esempi dell’artista moderno, forte del suo genio e fragile nei confronti di un mondo al quale non riconosce la paternità, pur essendone figlio.
Il suo messaggio ai posteri risulta così ambiguo ed enigmatico, come quei giochi di parole che Wolfgang Amadeus amava usare nelle lettere che, durante le sue tournèe europee, indirizzava ai propri cari. Lettere firmate Gnagflow Trazom.
Gli enigmi, le emozioni, le bizzarrie e le passioni in vita ed in morte di Mozart sono stati accolti positivamente dal pubblico vacanziero di Visso che “grazie all’Infinito Festival ha potuto godere di una settimana di eventi culturali di rilievo che hanno rivelato la sete di cultura di qualità nel piccolo centro dei Monti Sibillini, e che la cultura può essere ulteriore veicolo di promozione”, come il sindaco Pazzaglini aveva avuto modo di sottolineare nel corso delle serate del festival, raccogliendo i consensi dei tanti presenti alle iniziative, per aver saputo cogliere questa opportunità.
L’Infinito Festival è nato da un’idea di Spazio Cultura Recanati e l’Associazione Visso d’Arte, progetto sposato subito dal comune che ha scommesso sull’iniziativa rivelatasi vincente nel suo “numero 0”, entrato in punta di piedi nel cartellone agostano delle manifestazioni, accolto con centinaia di presenze ai vari appuntamenti.
E le standing ovation per Giuseppe Pambieri con “Infinito Giacomo”, che ha aperto il festival, e Luca Violini con “Gnagflow Mozart” che lo ha chiuso, ne sono il suggello di qualità.





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      CONTRIBUTI VARI ALLA MIA ARTE...



Selvaggia Arca ha condiviso la tua foto.

Corteccia

Rami di betulla al solstizio d'inverno
in mano ai futuri sciamani
per scacciare, aiutare,
guarire e smarrirsi.
Pianta di conservazione dell'antica sapienza.
Hai la corteccia d'argento, di riti estinti,
scambio di doni d'amore,
propiziatore di piogge fertili.
Sei cenere di Calendimaggio
che protegge dagli spiriti malevoli.
Sei legno di culla ove tutto inizia
e tutto ha fine.

Selvaggia
Parole per un dipinto










Sergio Carlacchiani
Buonanotte con questa foto scattata a un mio quadro













Cattedrale
Scrigno del sole
Sei spinta misteriosa verso il cielo
che opera dal basso.
Labirinto di ogni tempo
sei numero aureo del sacro.
Enigma allo zenit
Trasmuti l'umano in divino
rivelando la tua regalità.
Ma i muri hanno occhi
per scorgere un luogo occulto di perversione.
Mascheri le ombre con i colori delle tue vetrate e predichi dall'altare senza fare.
I misfatti non si coprono col silenzio
le colpe non cadono vestendo una tonaca.
La vergogna è un'eresia
che la trinità non conosce.
Il perdono va oltre.


Selvaggia Cecarini Arca
Parole x un dipinto


Dipinto di Sergio Carlacchiani










Sergio Carlacchiani
Ecco com'è apparsa questa sera a me, dal mio dipinto, appena fotografato, la Celeste Madre...
" APPARZIONI..."


foto di Sergio Carlacchiani.




Ombre altalenanti
Accecate da un abbaglio
dipingono una figura di donna sinuosa
silenziosa.
Vaso che contiene
Seno gonfio
Braccia accoglienti
Cerchio magico.
Tu divori la tua coda rigenerando
l'albero della conoscenza.
Il bene ti esalta
Il male ti perseguita
Trasformi il sangue in nutrimento
senza nessuna ricompensa.


Selvaggia Cecarini Arca
Secondo passaggio immaginario











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Sergio Carlacchiani - Recitals e performances varie




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A Giacomo Leopardi

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BattagliadellaFornarina.VoceNarrante

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Ciarrocchi.Montecosaro.Articolo

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Ciarrocchi.Montecosaro.Articolo2

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Ciarrocchi.Montecosaro

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FestaDonnaMogliano

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Filastrocche in cielo e in terra

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HocHopusFecitFieri

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IlDonodiCreare2004.3

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IlDonodiCreare2004.4

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IlDonodiCreare2004

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Incontri di-versi.2

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Incontri di-versi.3

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Incontri di-versi

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Inquieto Adriatico Marche 2001

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Leopardi

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Merini.Libriamoci

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Mogliano.Festadell'ambiente

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Montale.1997

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Musiche e parole d'amore

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MusichedellaMemoria.Monterubbiano.2003.foto1

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MusichedellaMemoria.Monterubbiano.2003

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MusichedellaMemoria.Monterubbiano.Articolo.2003

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Ogam.Montale.1996

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Ogam.Montale.2003

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Ogam.Montale.Foto1

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PalazzoLazzarini.Morrovalle

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PalazzoLazzarini.Morrovalle2

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SanGinesio.Montale.Ogam.2000.locandina

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Senigallia.Bravo.1994

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Serata a cura della Biblioteca Zavatti

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Nato a Macerata nel 1959, Sergio Carlacchiani ( pseudonimi:Karl Esse - Sergio Pitti) è performer, attore, doppiatore, poeta e pittore. Direttore artistico di varie rassegne teatrali :Donna/Modello, Poeti e Poesie da Decl/Amare, Live Poetry, Vita Vita e Poesia in Vita. Si è occupato di poesia lineare, visiva, concreta, sonora, di mail art e performance art. Ha scritto diversi libri di poesia e creato libri/oggetto. Si è esibito come performer in Italia, Francia, Inghilterra Spagna e Austria. Si è formato in seguito, come attore, presso la scuola del Minimo Teatro di Macerata. Ha seguito diversi corsi di perfezionamento e specializzazione, tra i quali ricordiamo quelli con: Eugenio Barba, Franco Ruffini, Riccardo Cucciolla, Cora Herrendorf, Tony Cotz, Giuliano Scabia, Lucia Poli, Rebecca Murgi, Eugenio Sideri, Sergio Scarlatella. Ha conseguito il diploma di impostazione ed uso della voce e tecnica del doppiaggio cinematografico, sotto …
Omaggio a una delle poetesse che amo di più.